Sono quattro i protagonisti di questa storia: Tommy, Mejer, Gabo e il nostro Vanni. Quattro ragazzi e un gruppo musicale, The Smugness. Alla musica si ...
Più libri Più liberi: da studente, ti dico la mia
Anche quest’anno la pratica immensa del “cosa regalare” a Natale l’ho risolta anzitempo, approfittando della grandissima quantità di libri concentrata nella fiera romana della piccola e media editoria Più libri Più liberi giunta oramai alla...
Aspiranti scrittori: istruzioni per l’uso
Alzi la mano chi non ha un amico scrittore o aspirante tale! Io, senza rifletterci troppo, ne conto già quattro e cambio espressione: faccia preoccupata. In Italia vengono pubblicati al giorno circa 160 libri. Non sappiamo a quanto arrivi il numero...
E se una storia prende vita? Intervista a una Persona-libro
Ho visto una ragazza raccontare una storia, così su due piedi, per la strada. La gente si fermava ad ascoltare, qualcuno sorrideva, altri ne approfittavano per leggere al volo un sms, altri ancora si guardavano intorno alla ricerca di qualcosa (ma non...
Le cose dette, così come vanno dette
«Se non dite le cose in modo irritante nessuno vi starà a sentire» (George Bernard Shaw). L’ho scritto a caratteri cubitali sulla prima pagina dell’agenda 2012: OGGI SBOTTO! Sbotto perché sono stanco, incazzato e stufo di molte, troppe cose. Molte,...È l’ora della Twitticità!
Nuovi modi di comunicare si intravedono all’orizzonte per il mercato editoriale. La pubblicità tradizionale è al tramonto, funziona sempre meno, o meglio, funziona solo in parte. La nuova frontiera sembra essere Twitter, social network che in Italia...
Chi ci IMPARA a scrivere?
Si legge poco. Mi chiedo se la cosa possa dipendere dal fatto che nessuno insegna più a scrivere. Suonerà pur banale, non me ne vogliate, ma nella sua semplicità questo argomento si porta dietro il suo bel carico di verosimiglianza – termine perfetto...
Il mestiere del blogger (illustrato a mio nipote)
Illustrazione di Flavio Camilli Samuele ha otto anni, due occhi grandi come fanali e una curiosità smisurata. Eredità di famiglia, sia gli occhi sia la curiosità. È il figlio di mio fratello Guido. Alla mia età mio fratello era già padre, lavorava...
#piulibri2011: racconto di due fiere con storify
Me lo sentivo che sarebbe stato diverso. Visito Più libri più liberi dall’edizione 2007, la sesta. L’ho frequentata con ogni tipo di cartellino appuntato al petto: volantinante, pseudostampa, intervistatore, studente. Quest’anno,...di Eleonora Curatola | 12 maggio 2012
Sono quattro i protagonisti di questa storia: Tommy, Mejer, Gabo e il nostro Vanni. Quattro ragazzi e un gruppo musicale, The Smugness. Alla musica si ... Librinnovando!
di Redazione | 23 aprile 2012
Abbiamo vagato (anche se ci avete visto solo mangiare o bere, abbiamo vagato).
Alla ricerca di un pizzico di editoria digitale, là dove la vogliamo: nella ... Il reading che non c’è
di Flavio Camilli | 11 aprile 2012
Editori, comunicatori, scrittori, lettori, abbiamo un problema: le presentazioni di libri sono mortalmente pallose. Prima di chiederci perché e cercare soluzioni che non trascurino ... Salerno Editrice
di Veronica Piras | 15 maggio 2012
Fondata nel 1972, la Salerno Editrice orienta la propria attività verso una produzione che comprende vari settori della letteratura, critica, filologia, saggistica e storia. Il profilo della casa editrice ha continuato a evolversi negli ultimi anni e, alle prime collane contenenti prevalentemente opere di saggistica, testi scolastici, filologici e settoriali, si sono aggiunte le più agili “Sestante”, “Periscopio”, “Piccoli saggi”, “Faville”, “I sostenibili” e dal 2011 la nuovissima “Aculei”, tutte orientate verso un pubblico ampio e non soltanto accademico. La produzione annuale è di circa 80 tomi, tra volumi e riviste.
Il sito web: www.salernoeditrice.it
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La storia fatta dai supporti
di Ilaria Bonanni | 26 aprile 2012
Il saggio di Gino Roncaglia si presenta come un viaggio nel tempo che ripercorre le diverse modalità di accesso alle informazioni, ma soprattutto quella che è stata la storia dei supporti di lettura, catalizzando l’attenzione sull’ultimo di questi: l’ebook.
L’Introduzione all’opera, dedicata all’importanza dell’interfaccia quale responsabile dell’evoluzione delle forme e delle modalità di lettura dei contenuti, si apre in un modo davvero originale. L’autore decide infatti di riportare alcune righe tratte da Chissà come si divertivano!, il breve racconto di Isaac Asimov ambientato nel 2157 e pubblicato su una rivista per ragazzi nel 1951. Il passo scelto è emblematico, poiché in esso emerge ...
Vuoi diventare paranoico? Ecco come fare
di Elisa Imperi | 26 aprile 2012
Abbiamo tutti il diritto di essere un tantino fobici quando una disgrazia si abbatte su di noi, un po’ paranoici quando ci troviamo coinvolti in una dura lotta, un po’ ossessivi mentre studiamo la complessità delle cose, un po’ istrionici quando vogliamo imporci agli altri.
Serietà e ironia allo stesso tempo. José Luís Pio Abreu ci offre un manuale provocatorio su come diventare un malato di mente. In realtà dietro questo insolito progetto si cela una motivazione di fondo piuttosto valida: se si riuscirà a educare i pazienti alla rappresentazione della malattia mentale, sarà più facile educarli alla rappresentazione della salute ...
Eccentrico quanto anarchico: il mondo di Gondry
di Martina Volpe | 24 aprile 2012
“Michel Gondry, chi?”
“Ah, il regista di quel video… come si chiamava la canzone? Sì, Around the world dei Daft Punk!”
(Tiriamo un respiro di sollievo. Lo conosciamo tutti)
Se fosse stato solo un eccezionale videomaker ce la saremmo cavata con poco, ma tra le mani abbiamo un regista di film di successo e di spot pubblicitari memorabili; una cifra stilistica visionaria regina su ogni creazione; un artista poliedrico che si presenta come ponte di cartapesta tra il mondo dell’industria statunitense e quello dell’autorialità europea.
Una monografia se la merita e Michel Gondry, l’eterno dodicenne è una meticolosa chiave d’accesso, un’analisi multidisciplinare del saper ...
Edizioni Il Foglio
di Martina Volpe | 24 aprile 2012
Edizioni Il Foglio nasce nel 2003 a Piombino per iniziativa del fondatore Gordiano Lupi. Il primo nucleo redazionale si compone attorno all’omonima rivista “Il Foglio Letterario”, fondata del 1999; da allora il progetto editoriale si propone di includere al suo interno una produzione molto varia che spazia dalla letteratura al fumetto e di dar voce a giovani scrittori italiani esordienti e a scrittori cubani della diaspora che non trovano pubblicazione in patria. Tra le collane, fiore all’occhiello della casa editrice è quella dedicata al cinema, diretta da Fabio Zanello. I generi da sempre vicini alla linea editoriale della casa sono l’horror ...
Forse un sogno, chissà!
di Francesco Fario | 22 aprile 2012
Leggere un libro è per molti un momento di piacere, spesso utile per imparare qualcosa di nuovo. Leggere ci calma e ci aiuta a pensare. Per alcuni, poi, un buon libro è come un vecchio amico che non delude mai.
Come gli amici, però, anche i libri a volte ci deludono, specialmente quando ci aspettiamo da loro qualcosa che non sono in grado di darci. Il libro in questione, purtroppo, appartiene a quest’ultima categoria.
Molte verità appaiono false, nessuno è tenuto a ravvisarle vere.
Questa citazione, con cui inizia il libro Giallo a Tropea di Gianelio Brunetti, si addice perfettamente alla trama. Il protagonista ...
All cops are…
di Francesco Strazzera | 21 aprile 2012
Claudio Bachis racconta la sua esperienza di ispettore della Digos in qualità di componente della Squadra Tifoserie della Questura di Cagliari. E lo fa prendendo in mano il diario dei ricordi. Diari di Curva è infatti la storia di un uomo, prima che quella di un poliziotto, portata avanti attraverso una serie di micro-racconti, per lo più incentrati sul rapporto fra tifosi e forze dell’ordine; ma leggendo il libro ci si imbatte anche in altro: dall’invaghimento nei confronti di una collega così forte da diventare (quasi) amore, al legame con un amico di mille avventure costretto alla sedia a rotelle.
Il ...
1960: annus mirabilis
di Luigi Coluccio | 20 aprile 2012
Annus mirabilis cinematograficus il 1960. Come lo erano stati, tra i tanti che possiamo rimirare nella nostra memoria affettiva, il 1922 (Nanuk l’eschimese, Il dottor Mabuse, Femmine folli, Nosferatu il vampiro) o il “francese” 1959 (Le beau Serge, Hiroshima Mon Amour, I quattrocento colpi). Tuttavia per il paese che vide in quell’anno l’Olimpiade romana, la messa in onda di Tutto il calcio minuto per minuto e il governo Tambroni, il 1960 rimarrà impresso come un fulgido e inarrivabile bassorilievo cinematografico.
Tre nomi: Fellini, Visconti, Antonioni.
Tre titoli: La dolce vita, Rocco e i suoi fratelli, L’avventura. E dietro di essi, in toni, partecipazioni, ...

