Un’amicizia che unisce laddove il destino tenta di dividere

Quattro donne, quattro culture a confronto, quattro storie differenti ma allo stesso tempo molto simili: lontano da casa alla ricerca di una vita migliore in Italia, un condominio “immaginario” a far da sfondo alle loro vicende nella “fredda” Trieste. Questo il mix creato da Laila Wadia, autrice indiana semi-sconosciuta.

Amiche per la pelle è il suo primo romanzo scritto in italiano, un’inaspettata e bella sorpresa: un storia semplice e ironica, “lieve” ma profonda allo stesso tempo, che fa sorridere ma anche riflettere, tematiche difficili vengono trattate con disinvoltura e si intrecciano perfettamente con una narrazione fluida e spontanea.
Il romanzo narra la storia di quattro donne e delle loro famiglie: i Fong, una famiglia cinese fuggita dalla mafia con qualche parente “di troppo”, i coniugi Dardani, albanesi di origine, apparentemente i più benestanti, gli Zigovic, bosniaci, scappati dalla guerra e dalla povertà con i loro due gemelli e infine i Kumar: Shanti, la narratrice della storia, il marito Ashok e la piccola Kamla, una famiglia indiana arrivata in Italia in cerca di una vita migliore.
Unico inquilino italiano è il signor Rosso, anziano burbero e solitario, grande estimatore del Duce, per il quale tutti gli stranieri, di qualsiasi nazionalità, sono sporchi negri.
Un condominio multietnico e multiculturale raccoglie queste quattro famiglie in via Ungaretti numero 25 nel centro storico di Trieste,

una strada dimenticata sia dal sole sia dal Comune.

Difficile convivere e ambientarsi in una città dall’aspetto così ostile, ai confini dell’Italia, imparare una lingua nuova, difficile da sembrare quasi

inventata per scoraggiare l’integrazione.

Eppure l’integrazione è possibile e, forse, anche qualcosa di più.
Sono le quattro donne, le vere protagoniste della storia, a dimostrarlo. Le loro vicende, apparentemente tutte diverse, vanno a unirsi e sovrapporsi nei problemi della vita quotidiana, i problemi di tutti gli stranieri nell’approccio con una nuova cultura, con nuovi costumi e nuove abitudini.
Non senza difficoltà le quattro donne creano una fitta rete di amicizie e alleanze, unendo le loro famiglie in una grande comunità multietnica.
Ma come nelle migliori storie, quando tutto sembra filare per il verso giusto, ecco arrivare una misteriosa “Lettera”: un’ordinanza di sfratto immediato. Una notizia che getta nel panico e nell’angoscia le quattro donne, ma sarà proprio la tenacia, virtù femminile per eccellenza, e l’amicizia consolidata a permettere ai protagonisti di continuare la loro avventura-convivenza nell’odiata-amata palazzina di via Ungaretti, mutata nel tempo, così come i suoi inquilini, nessuno escluso.
Persino il vecchio signor Rosso saprà riservare nel finale una sorpresa a dir poco inaspettata, degna delle migliori favole!

Amiche per la pelle
Laila Wadia
E/O, 2009
€8,00

Laila Wadia è di origine indiana, nasce a Bombay nel 1966 ma vive da molti anni a Trieste dove collabora come consulente linguistica all’Università. Scrittrice, traduttrice e interprete, scrive da sempre in inglese ma da qualche anno si è cimentata nella scrittura in italiano. Nel 2004 ha vinto il concorso Eks&Tra, riservato agli scrittori stranieri in Italia. Sempre nello stesso anno ha ricevuto la medaglia del Presidente della Repubblica.


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