Come si fa a raccontare l’URSS? Quella vera intendo…
Non quella dei libri di scuola, dei documentari storici o dei vecchi film occidentali, così tristemente unidimensionale, appiattita sui suoi stereotipi più noti. Per anni abbiamo letto e visto quasi esclusivamente ciò che ci veniva offerto dell’URSS, cioè quello che per noi era l’URSS. Diciamo pure, ricalcando Lévi-Strauss, ciò che i nostri occhi occidentali riuscivano a vedere dell’URSS. Solo molto raramente, in casi particolari, si riusciva a intravedere il vero volto dell’Unione Sovietica, la sua gente, i suoi odori, i suoi trucchi.
È per questo che, con attenta lucidità e qualche pizzico di ...
#FeFiFra2013, La piscina interdetta
Attraverso una scrittura semplice ed essenziale, Caroline Lunoir traccia la sagoma di una famiglia tradizionale, di quattro generazioni che si incontrano nella vecchia casa di campagna dei nonni nei giorni di agosto. La minuziosa descrizione dei paesaggi,...
#FeFiFra2013, Iniziare dalla fine
Nella vita normale ambizioni, desideri e risentimenti spesso viaggiano lentamente, rassicurati dal fatto che “ci sarà tempo” e “si vedrà”. Ma cosa succederebbe se il governo, senza fornire troppi dettagli, proclamasse per il solstizio...
#FeFiFra2013, La realtà dietro l’ironia
Il titolo è senza ombra di dubbio la prima motivazione per cui un libro del genere non può passare inosservato. Come far l’amore con un negro senza far fatica è la storia di due giovani di colore che, arrivati da Haiti, si sono trasferiti in un...
#FeFiFra2013, segui i livetwitting!
Di seguito potrete seguire il livetwitting sul Festival della narrativa francese. In costante aggiornamento! Tweet su “#fefifra2013″ // Read More →
#FeFiFra2013, Quando un profumo prende vita
È possibile raccontare una vita attraverso quegli odori che hanno accompagnato i momenti impressi nella nostra memoria? Per Philippe Claudel non è solo possibile, ma è il modo attraverso cui redigere una vera e propria biografia olfattiva composta...
#FeFiFra2013, Arriva il Festival della narrativa francese!
Pub è lieto di segnalare questo interessante festival. Per l’occasione invitiamo tutti i lettori a partecipare agli eventi e soprattutto a leggere le recensioni dei 18 libri protagonisti, prossimamente su questi schermi! Buona lettura! Leggi Il...
#FeFiFra2013, Alla ricerca di un posto tra i grandi
La petite è uno dei 18 libri protagonisti del Festival della narrativa Francese! Di cosa si tratta? | Qual è il ruolo di Pub? | Segui il live twitting Ho dodici anni e questa sera sarò morta. L’incipit de La petite è lapidario, lascia di stucco. Da...
#FeFiFra2013, L’uomo, il destino e un cappello
Può un semplice cappello influenzare e addirittura arrivare a cambiare la vita di chi ne viene in possesso? Daniel Mercier, modesto impiegato, riceve un’inattesa quanto ambita promozione per un posto come direttore di reparto presso l’azienda...
#FeFiFra2013, L’altra faccia dell’amore
Come non restare affascinati davanti a tanta verità? Cosa vuol dire amare prima di essere un insieme di pagine rilegate in una tanto essenziale quanto eloquente copertina, è un diario, il ritratto di una dimensione lontana dal comune lettore, ma allo...
#FeFiFra2013, Pub alla scoperta della letteratura francese!
Tutti gli autori e le autrici che parteciperanno al #FeFiFra2013 Torna in Italia il Festival de la Fiction Française: un’importante manifestazione dedicata alla letteratura d’oltralpe, ideata e organizzata dall’Ambasciata di Francia...Archivio ‘luglio 2011’
Viaggio nel sogno dell’URSS
di Massimiliano Napoli | 5 luglio 2011
Come si fa a raccontare l’URSS? Quella vera intendo…
Non quella dei libri di scuola, dei documentari storici o dei vecchi film occidentali, così tristemente unidimensionale, appiattita sui suoi stereotipi più noti. Per anni abbiamo letto e visto quasi esclusivamente ciò che ci veniva offerto dell’URSS, cioè quello che per noi era l’URSS. Diciamo pure, ricalcando Lévi-Strauss, ciò che i nostri occhi occidentali riuscivano a vedere dell’URSS. Solo molto raramente, in casi particolari, si riusciva a intravedere il vero volto dell’Unione Sovietica, la sua gente, i suoi odori, i suoi trucchi.
È per questo che, con attenta lucidità e qualche pizzico di ...
Il gioco è finito… gioca di nuovo!
di Salvatore Balistreri | 4 luglio 2011
Game Over. Play Again. L’autore, con un titolo accattivante, ha voluto dare subito ai suoi lettori il messaggio che caratterizza l’intero testo: la vecchia partita, quella che ha portato alla crisi finanziaria, ambientale ed energetica, è finita. Da questa situazione bisogna iniziare una nuova partita per creare un futuro migliore e “costruire un nuovo mondo”, come ci dice nella Prefazione Vinicio Albanesi, un mondo nel quale vengano sfruttate tutte quelle risorse (energetiche, naturali, telematiche, ecc…) illimitate che il nostro splendido pianeta ci fornisce, con la speranza di poter ottenere un benessere collettivo e autentico. L’opera si rivolge soprattutto ai giovani, ...
Piccole (ri)scoperte
di Luca Celea Gabriele | 4 luglio 2011
Scrivevo, qualche tempo fa, in un articolo destinato a un forum letterario online:
Lidia Ravera è una ragazza grande, una donna impegnata che ha scritto alcuni libri che hanno lasciato il segno, per aver scandalizzato una generazione e averne divertita un’altra, facendola anche riflettere.
Ecco, mi sembra questo un ottimo punto di inizio per tornare a parlare, dopo anni, di una delle scrittrici meno “riconosciute” del nostro paese. Confesso di seguire Lidia Ravera da diverso tempo (almeno a partire dalla pubblicazione di Sorelle in poi), rimanendo sempre molto impressionato, di lettura in lettura, di fronte alle squisite doti di scrittura di cui ...
Una lezione di storia patria
di Valerio Fabbrizi | 3 luglio 2011
Certamente il Risorgimento è uno degli argomenti più sentiti nel nostro paese: quest’anno poi è uno dei temi di discussione più gettonati. Molta gente ne parla, le scuole continuano a insegnarlo (bene o male) e tutti credono di conoscerlo, ma chiunque, dopo aver letto Il Risorgimento e l’Unità d’Italia di Antonio Gramsci, si accorgerebbe che le proprie certezze a riguardo non sono poi così salde: io stesso, dopo aver letto il testo, mi sono reso conto di non “sapere bene” il Risorgimento. Questo testo edito da Donzelli nel 2010 è una carrellata di saggi tratti dai celebri Quaderni dal carcere scritti da Gramsci ...
Cenere (d)alla cenere
di Flavio Camilli | 2 luglio 2011
È il 1948 e nella borgata palermitana di Buon Riposo le cose non vanno affatto bene: c’è l’attesa per il fatidico 18 aprile, che vedrà trionfare la Democrazia Cristiana e la prima parola effettiva scritta sul libro della Repubblica italiana; c’è il popolo che suppone, parla, combatte e lavora, il popolo che prega e che annaspa senza una guida. Ecco, perciò, gli ecclesiastici modellatori di coscienze e la mafietta locale regina di intrallazzi.
Quella descritta da Giuseppe Schillaci, al suo esordio narrativo, è una scenografia negli anni modificata da quinte e fondali ma che, fondamentalmente, è rimasta immutata. Quasi lo scarpone ...
Cara Amélie ti scrivo
di Mirko Loru | 2 luglio 2011
Amélie Nothomb è una scrittrice abitudinaria: si sveglia tutte le mattine all’alba per scrivere, partorisce almeno un libro all’anno, passa 4-5 ore al giorno a leggere e rispondere alle lettere che le arrivano, mantenendo una corrispondenza assidua con 2000 persone contemporaneamente. O almeno questo è quello che le piace raccontare di sé come ottima introduzione alle presentazioni del suo nuovo libro, scritto guarda caso in forma epistolare, nel quale ancora una volta l’autrice si confronta con il tema dei disordini alimentari. Il pretesto è un articolo di giornale che parla del crescente numero di obesi nelle fila dell’esercito americano. La ...
L’arte del disincanto
di David Ceccarelli | 2 luglio 2011
Nell’inequivocabile impegno storico-politico che ha profondamente marcato la figura di Anatole France, la sofistica stoica dell’abate Jerome Coignard si colloca da sé, senza frizioni interpretative d’eccesso. È forse per il lettore più distante che va a diramarsi l’intrigo di un pensiero critico sedimentato a cavallo tra ottocento e novecento, pregno di passione e consapevolezza storica. Un ostacolo? Assolutamente no. Avvicinarsi al Premio Nobel francese per le vie di una suggestiva Parigi settecentesca, a suon di massime e simposi improvvisati, si rivela più che soddisfacente, altresì stimolante. Pubblicate nel 1983, le avventure di Coignard (abate dai chiari sentimentalismi illuministici) e dell’umile ...
Storie di ordinaria omosessualità
di Mirko Loru | 1 luglio 2011
15 storie d’amore. Questo potrebbe essere il laconico sunto del libro di Willy Vaira Diverso sarà lei. Il particolare che dà il titolo a questa raccolta di esperienze di vita quotidiana è che 13 racconti su 15 hanno come protagonista una coppia omosessuale. I personaggi sono tutti molto diversi tra loro, molteplici, sfaccettati e multiformi come i colori di una bandiera rainbow. Ma attenzione, la metafora stereotipata non è casuale, perché è proprio da quei luoghi comuni che il libro vuole fuggire, è proprio quella visione distorta e ghettizzata dell’omosessualità che l’autore vuole tentare di cancellare dall’immaginario del lettore abituato ...
Geografia incerta di un mondo (culturale) in trasformazione
di Flavio Camilli | 1 luglio 2011
“C’è grossa grisi”, recitava, a inizio millennio, il profetico Corrado Guzzanti nei panni di Quelo, santone impostore. “Dove stiamo antando in questo mondo?” continuava, riconoscendo e sottolineando una certa labirintite esistenziale caratteristica dell’uomo del XXI secolo, accusato, probabilmente a ragione, di “miagolare nel buio”.
Non c’è che dire, la crisi è giunta (c’era anche prima, ma l’occhio di bue sociale era orientato altrove) e non si è certo limitata a invadere i nostri portafogli.
Arriva, dunque, un momento per chiedersi, con rigore intellettuale maggiore ma con la stessa serietà di fondo dove, quando ma soprattutto se “siamo” qualcosa. Ci provano, relativamente all’ambito ...
Al povero lettore inesperto
di Luca Celea Gabriele | 1 luglio 2011
Produrre libri non significa più produrre letteratura. Ne è tristemente convita Dubravka Ugresic, autrice di questa brillante silloge di brevi scritti sul mondo librario e intellettuale contemporaneo. La pubblicazione non è recentissima, è bene ammetterlo (il volume è già vecchio di sei anni). Tuttavia la scelta di tirare a lucido le piccole perle di “saggezza editoriale” della Ugresic non è affatto casuale: è giugno, e siamo tutti in attesa di conoscere il nome del vincitore del Premio Strega di quest’anno (la serata di proclamazione si terrà il 7 luglio, come sempre al Ninfeo di Villa Giulia di Roma; l’informazione è ...

