Quando l’istinto uccide

Non ho mai tradito tua madre. Non che non ci abbia mai pensato, non sono mica un santo. E’ solo che alla fine ho sempre fatto prevalere il senso di responsabilità. L’etica della famiglia, se così la vogliamo chiamare.

Senso di responsabilità, etica della famiglia, parole di un marito, di un padre che, compiuti quarant’anni, si ritrova a fare i conti con la frustrazione, con il disagio di chi non sa più quale direzione prenderà la sua vita. In apparenza Claudio Roveri è un rispettato informatore medico che conduce una vita regolare: sposato con Fabiana, di professione avvocato, ha con lei una figlia, Erica, di diciassette anni. I problemi da affrontare sono sempre gli stessi: monotonia di coppia, nel lavoro ma soprattutto il rapporto con la figlia. Un rapporto ormai freddo, distaccato, “due pianeti distanti” che non trovano più il modo di comunicare. Ad un certo punto, l’incontro con uno psichiatra gli farà vedere le cose in maniera diversa, invitandolo a liberarsi dei freni inibitori, a fare realmente ciò che desidera e, in sostanza, a “non fare la cosa giusta”. Claudio inizia a mettere in pratica questo “consiglio”, facendo solo ciò che sente, arrivando a compiere gesti inconsulti e violenti. Fino a quando una telefonata cambierà tutto: una sera sua figlia lo chiama forse per un motivo banale o perché ha bisogno di parlargli, ma lui non risponde, è troppo impegnato a tradire sua madre.

Guardo il cellulare. Sei tu che mi hai cercato. Provo a telefonarti ma l’operatrice dice che il telefono della persona chiamata potrebbe essere spento o non raggiungibile. E che devo riprovare più tardi.

Uno, due, tre, quattro squilli, nessuno risponde. Ansia, preoccupazione, angoscia. Cosa fare? Cosa pensare? Cosa passa nella mente di un padre che non vede tornare a casa sua figlia? Un libro noir psicologico dai tratti forti, che svela la parte più oscura che è in ognuno di noi. Tutto si svolge in una Bologna dark, una città ormai troppo diversa da quella di un tempo, abitata da neri, punkabbestia e zingari che chiedono l’elemosina ai semafori. Si respira un clima di tensione, di claustrofobia, lo stesso che sente il protagonista, ormai ingabbiato in una realtà dalla quale non potrà più uscire, se non dopo aver scontato la punizione più grande.

Non fare la cosa giusta

Alessandro Berselli

Perdisa Editore

2010

€ 15,00

Alessandro Berselli inizia a scrivere nel 1991, affascinato tanto da Stephen King quanto da Bret Easton Ellis. Dopo un iniziale approccio umoristico, si dedica completamente alle scritture nere. Nel 2005 esce il suo primo libro Storie d’amore di morte e di follia a cui seguiranno Io non sono come voi e il romanzo breve Cattivo.

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