Tutto ha inizio qui…

Romanzo d’esordio dell’autore tedesco Sebastian Fitzek, che ha conteso il primo posto delle classifiche del suo paese insieme al Codice Da Vinci. In Italia, inizialmente pubblicato dall’editore Rizzoli nel 2007 e passato sotto silenzio, ha avuto un notevole successo grazie alla Elliot, che ha deciso di riproporre le sue opere a partire dal 2010.

La storia ruota attorno alla vita di Viktor Larenz, uno stimato psichiatra di Berlino, conosciuto non solo per la sua bravura, ma anche per le numerose apparizioni televisive. Tutto ha inizio quando sua figlia dodicenne Josy, affetta da una malattia ignota, scompare nel nulla nello studio del dottore che l’ha in cura.

Dopo mezz’ora capì che non avrebbe mai più rivisto sua figlia. La bambina aveva aperto la porta, lo aveva guardato ancora per un istante, poi si era voltata ed era entrata dall’anziano medico. Josephine, la sua piccola di dodici anni, non sarebbe tornata mai più da lui. Ne era certo.

Lo psichiatra distrugge la sua carriera e il suo matrimonio per cercarla, senza nessun risultato. Dopo quattro anni si ritira nella sua casa d’infanzia in un’isola e lì incontra Anna Spiegel, una misteriosa donna che chiede disperatamente al protagonista di prenderla in cura, nonostante non eserciti più la sua professione. Anna è una scrittrice di libri per bambini affetta da un particolare disturbo, per il quale i personaggi da lei inventati diventino reali.

Qui si arriva al punto focale del romanzo: uno di questi personaggi, Charlotte, somiglia in modo impressionante alla figlia di Viktor, tanto da indurlo a prendere in cura la donna, scoprendo una realtà molto più misteriosa.

Non può essere. Non è possibile. Viktor era incapace di formulare un solo pensiero. Conosceva quella sensazione. La prima volta che l’aveva provata era stato dopo la scomparsa di Josy. E da allora l’aveva accompagnato ogni giorno della sua vita. Fino al punto in cui aveva deciso di sospendere per sempre le ricerche della piccola.

Fitzek ambienta le sue storie nei meandri, a volte insondabili, del nostro cervello. Narra i fatti attraverso una pellicola che distorce la realtà fino a renderla irriconoscibile. Il lettore sa che non può fidarsi del narratore, perché quest’ultimo filtra gli avvenimenti attraverso la propria lente. Niente è come sembra e niente è realmente accaduto. Il ritmo che l’autore imprime alla storia incolla il lettore alle pagine. Il risultato finale è dunque un romanzo che avvince e inquieta al tempo stesso.

La terapia

Sebastian Fitzek

Elliot, 2010

€ 16,50

Sebastian Fitzek è autore di numerosi thriller e il suo primo romanzo, Die Therapie (La terapia, in italiano), ha avuto un grandissimo successo in Germania nel 2006, arrivando a contendersi col best seller Il Codice Da Vinci il primo posto nelle classifiche di vendita.

Il sito dello scrittore è: www.sebastianfitzek.de

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