E all’improvviso arriva lei…

Marzio è un ragazzo quasi ventenne con tutti i dubbi e le perplessità tipiche della sua età. Vive ad Ausenia, nome fantastico di una  cittadina di provincia, che si non si confà alle sue aspettative. Vorrebbe altro, vorrebbe non doversi confrontare con gli stessi visi di sempre, ma non riesce a evitarlo. La scuola è finita, il guscio sicuro sul quale appoggiarsi non c’è più ed è giunta l’ora di misurarsi con le scadenze universitarie, benché nemmeno questi impegni siano fonte di ispirazione.

Apatia, noia e disincanto per la vita scompaiono però quando incontra Marta che, tra alti e bassi, gli consente di uscire dal torpore della routine. Bellissima, sfuggente e idealista, la ragazza lo affascina e lo trascina nella sua vita fino a confonderlo, portandolo con sé nei luoghi a lei più cari e rappresentativi. Tuttavia, quando finalmente sembra averla resa sua, il castello di cristallo costruito con tanta pazienza e dedizione si mostra nella sua cruda realtà: un mucchio di sabbia.

Eventi imprevedibili, come la prematura morte di Alice, sorella di Marta, riavvicineranno poi i due ragazzi, una volta divenuti più maturi e non solo per il tempo trascorso. Il riavvicinamento tra i due è improvviso e sconcertante tanto da lasciare entrambi in balia dei sentimenti più contrastanti.

Il romanzo si inserisce nel tipico genere del romanzo di formazione, con il quale molti scrittori, più o meno grandi, si sono da sempre cimentati come fosse una palestra utile e propedeutica ad altri generi e argomenti. Pertanto è già a partire da questa scelta di genere effettuata dall’autore che è inevitabile un accostamento con tanti nomi illustri. Dati i presupposti, cadere nella banalità sarebbe stata facile impresa e invece, a dispetto della giovane età, l’autore, sia pur con delle incertezze stilistiche, riesce felicemente nell’intento e ci rende partecipi dei dubbi e delle perplessità del suo protagonista senza annoiare o risultare pesante.

C’è un poi un passo del romanzo in cui, a parer mio, Andrea Camillo dà grande prova di sensibilità e originalità affrontando il tema della morte con un approccio imprevedibilmente non antropocentrico:

“Sai cosa fanno gli animali quando realizzano che stanno per morire?” domandò andando a mordicchiarsi un’unghia. Scossi il capo, così lei tornò rapida a parlare. “Si isolano, mentre gli uomini in punto di morte vogliono avere gente attorno, vogliono rassicurazione, vogliono sapere che c’è qualcuno, che verranno ricordati. Gli animali invece vivono la morte come un fatto personale, come del resto dovrebbe essere. La accettano come qualsiasi altra cosa. Non gli importa di condividerla con gli altri perché per loro è stato più importante condividere la propria vita”.

Ormai è presto

Andrea Camillo

Voras Edizioni, 2011

€ 13,50

Andrea Camillo è un  giovane scrittore nato a Roma nel 1990. Studia Letteratura e Linguistica Italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma Tre. Oltre a studiare, ha collaborato alla sezione Cultura del quotidiano online NewNotizie.it e ora scrive per la sezione News di Finzioni Magazine. Ormai è presto è il suo esordio narrativo, pubblicato a soli vent’anni.

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