#FeFiFra2013, La realtà dietro l’ironia

images Il titolo è senza ombra di dubbio la prima motivazione per cui un libro del genere non può passare inosservato. Come far l’amore con un negro senza far fatica è la storia di due giovani di colore che, arrivati da Haiti, si sono trasferiti in un poco accogliente appartamento in un quartiere di Montréal. Protagonista di questo romanzo di poche pagine è lo stesso autore, Dany Laferrière. Le sue giornate scorrono lente al fianco di un altro ragazzo, Bouba, che trascorre tutto il suo tempo tra il divano, la musica di Charlie Parker e Miles Davis e sfoggiando aneddoti freudiani o perso nell’ammirazione del Corano.

Dormo in un letto sudicio e Bouba si è sistemato sul Divano sfondato, pieno di bozzi. Bouba pare abitarlo. Ci beve, legge, mangia, medita e scopa. Ha finito con lo sposare le ondulazioni di questa battona di cotone. Appena arrivati in questa minuscola tana, Bouba si è installato sul Divano con la collezione completa delle opere di Freud, un vecchio dizionario cui mancano le prime lettere (la A, la B, la C, la D e una parte della E) e un’edizione malconcia del Corano. (pag. 10) 

Chiara è la provocazione che percorre l’intera storia. È già evidente nel titolo quanto nella copertina, dove a sobbalzare agli occhi è l’immagine di un aitante giovane di colore che stringe tra le sue braccia una bionda ragazza bianca. È proprio sul rapporto con ragazze bianche, che continuamente vanno e vengono da questo appartamento, che l’intera storia si sofferma. Miz Letteratura, Miz Suicidio, Miz Sophisticated Lady, Miz Erba Medica sono alcune delle donne che affollano l’appartamento e che non nascondono certamente il loro desiderio di fare l’amore con un ragazzo di colore. Una lettura scorrevole è guidata da un linguaggio crudo, diretto, trasparente. Tutto è descritto e raccontato senza mai ricorrere a mezzi termini. Questa è un’altra ragione per cui il testo non può essere trascurato. La copertina e il titolo trasmettono inizialmente un evitabile equivoco, ma solo iniziando a sfogliare le prime pagine si ha l’impressione di trovarsi dinanzi a qualcosa che con l’erotismo ha poco a che vedere. Infatti, seppure celati dietro scene di sesso descritte in ogni minimo dettaglio, non mancano spunti di riflessione, momenti in cui il punto centrale del libro riesce a travalicare quell’iniziale equivocità.

Il fatto è che, nella scala dei valori occidentali, la Bianca è inferiore al Bianco e superiore al Negro. Per questo motivo è in grado di godere veramente se non con un Negro. Non è complicato, è che con lui può andare fino in fondo. Non esiste una vera relazione sessuale che nella disuguaglianza. La Bianca deve far godere il Bianco, e il Negro la Bianca. (pag. 41)

Dany, autore e protagonista, non è però solo il personaggio impegnato in questi continui confronti sessuali con donne di razza diversa dalla propria. Lui è anche, e oserei dire soprattutto, colui che passa gran parte del tempo con la sua Remington, un tempo possesso di Chester Himes, cercando di scrivere un romanzo che gli permetta di diventare famoso.

Confuso. Non vedo quasi più nulla. Mi sono rinchiuso da tre giorni con una cassa di birra Molson, tre bottiglie di vino, due scatole di spaghetti Ronzoni, due chili e mezzo di patate e questa maledetta Remington. Ho messo da basso, vicino al campanello, un cartello che più chiaro di così si muove: “Non disturbate il Grande Scrittore, sta scrivendo il suo primo capolavoro”. (pag. 131)

Ironia, erudite citazioni e un filo di cinismo rendono questo libro non solo interessante e piacevole ma, soprattutto, un punto di partenza per una più profonda riflessione su quanto spesso una superficiale tolleranza e luoghi comuni rendano ciò che appare agli occhi lontano da quella che è la realtà.

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Come far l’amore con un negro senza far fatica

Dany Laferrière

Baldini Castoldi Dalai Editore, 2008

€ 7,90

Dany Laferrière nasce a Port-au-Prince nel 1953.  Scrittore e sceneggiatore, vive attualmente in Canada, a Montrèal dove si è trasferito nel 1976. La maggior parte dei suoi romanzi seguono uno stile autobiografico. Nel 2009 riceve il “premio Médicis” con il romanzo L’Énigme du retour.

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