Poche pagine sull’amore, molti spunti su tutto il resto

Frammenti sull’amore, in tutta la sua essenzialità, induce a grandi riflessioni su quell’immenso sentimento che ispira libri, canzoni, film e che, in un modo o nell’altro, guida la vita di tutti i giorni. In questo testo l’autrice Maria Zambrano si scaglia contro l’Umanesimo, il cui errore è stato collocare al centro del mondo l’uomo e la sua ratio, ignorando quasi completamente la presenza divina, considerata irrazionale e imprevedibile. Attraverso una più che interessante argomentazione, l’autrice intende dimostrare in che modo l’amore si sveli a noi, sostenendo che il sentimento è più intenso e sincero proprio quando è celato o subito, piuttosto che nei momenti in cui l’individuo ostenta la propria passione.

Una delle indigenze dei nostri giorni è quella che si riferisce all’amore. Non è che non esista, ma la sua esistenza non trova posto, accoglienza, nella mente, nonostante sia nell’anima del soggetto. [...] Deve rassegnarsi infine ad essere confuso con la moltitudine dei sentimenti, o degli istinti, se non vuole occupare quell’oscuro posto della “libido”, o essere trattato come una malattia segreta. (Pag. 13)

Nella seconda parte del saggio al centro dell’attenzione vi è un altro sentimento: la Pietà. Considerata come l’origine di tutti i sentimenti positivi, viene interpretata come un valore attualmente in disuso. Si tratta della capacità di convivere con l’altro, percepito continuamente come distante, pratica o attitudine che oggi appare impossibile. Come la stessa autrice ha modo di sostenere, l’uomo contemporaneo è alla continua ricerca di uno specchio che rifletta la propria immagine, l’unica che può essere accettata. Tutto quello che è diverso da noi merita la nostra attenzione e la nostra carità, ma appare inaccettabile.

Siamo diventati terribilmente incapaci di sopportare che ci siano uomini diversi di noi. Per riempire questo vuoto, si è inventata la tolleranza, termine favorito del lessico dell’uomo moderno. Ma “tolleranza” non è comprensione, né trattamento adeguato, è semplicemente, il mantenere rispettosamente a distanza, ciò con cui non si trattare. (Pag. 38)

Sorprendente è l’aggettivo adatto per poter descrivere questo celebre saggio di Maria Zambrano. Ricco di spunti filosofici, di tesi e rispettive argomentazioni, il libro tratta temi importanti con espressioni altrettanto illuminanti. Si passa dall’origine dell’amore alla sua concezione moderna fino alla fuga dell’uomo dinanzi al nuovo, allo sconosciuto, a tutto ciò che esula dalla sua ragione. Non mancano brevi riferimenti all’accadere storico, la cui vera origine è riscontrata nella poesia. Si tratta di un modo insolito in cui l’amore viene presentato. Lungi dall’essere una mera celebrazione di un sentimento che annulla completamente l’individuo al fine di rispecchiarsi nell’altro. In questo brevissimo saggio, l’autrice ne sottolinea piuttosto la forza devastante, la tendenza a annullare persino la passione, privata da ogni sua essenza. Inevitabili le riflessioni che ne conseguono: qualsiasi stereotipo viene immediatamente cancellato, reso superfluo e celato dietro significati profondi e, spesso, addirittura insvelabili.

Frammenti sull’amore è la dimostrazione che non conta il numero delle pagine di un libro ma il loro contenuto, in questa occasione quanto mai valido.

Frammenti sull’amore

Maria Zambrano

Mimesis, 2011

Euro 3,90

Maria Zambrano nasce a Vènez-Malaga nel 1904 e muore a Madrid nel 1991. Laureata in filosofia, è una delle più note saggiste spagnole. La sua più grande passione è stata da sempre la filosofia, ed haconcentratoi suoi studi sulla ricerca del lato più nascosto dell’uomo, quello poetico. Tra le sue opere si menzionano L’uomo e il divino (2008), Filosofia e poesia (2010).

Share

Comments are closed.

Media



Archivio