Il Natale diventa splatter

Zombie-Santa-vitoCosa succede quando lo spirito del Natale (con tanto di alberi, decorazioni e trepidazione per la Viglilia) si unisce al gusto splatter dei film horror più raccapriccianti?

Uno stupido angelo è una storia in cui il concetto di “normalità” è messo letteralmente al bando; nonostante le vicende del romanzo siano ambientate nella soleggiata California, pare che l’autore – il brillante Christopher Moore – racconti di un mondo dove sono la follia, l’instabilità e il nonsense a dominare. Dunque fra le strade di Pine Cove, il fittizio borgo di pescatori in cui fa caldo anche a dicembre, si possono incontrare – fra gli altri – Lena Marquez, sexy volontaria per la raccolta fondi dell’Esercito della Salvezza dal temperamento latino, Mavis, la vecchia proprietaria del pub della città avvezza a volgarità oltre ogni limite e all’abuso di droghe pesanti, Molly ex star di B-movie con qualche disturbo della personalità, Theo, codardo poliziotto marito di Lena e gran consumatore/coltivatore di marijuana e il nuovo arrivato Tuck, pilota di elicotteri antidroga, sfigato rubacuori, ma con un bel sedere.

La vita (mai) tranquilla di Pine Cove, però, viene sconvolta un giorno qualunque, quando un bambino di 8 anni, Joshua, assiste a una scena scioccante che cambierà le vite di tutti i suoi concittadini: Babbo Natale viene ucciso con una pala proprio davanti ai suoi occhi. Chi gli regalerà l’X-Box tanto desiderata? Il Natale è rovinato per sempre.

In realtà Babbo Natale non è morto, ma solo perché non è stato mai ucciso con una pala. A passare all’altro mondo, infatti, è stato Dale Pearson, l’irascibile ex marito di Lena vestito da Babbo Natale per lavoro, colpito “per sbaglio” dall’ex moglie durante una violenta lite. Il risvolto più originale del romanzo, però, è costituito dall’intervento divino di Raziel, un inquietante angelo stupido e sfigato sceso sulla Terra con una missione: realizzare un “miracolo di Natale” in modo da vincere Venere, pianeta “grosso e luminoso” diventato oggetto di una scommessa dopo aver perso una partita a carte con l’arcangelo Michele. Ma il miracolo di Raziel, che intende riportare in vita Babbo Natale per esaudire il desiderio di Joshua, non darà i risultati sperati: l’uso maldestro della sua magia, infatti, riporterà in vita tutti i defunti sepolti nel cimitero di Pine Cove che tornano a camminare affamati di cervella e…con una gran voglia di andare all’IKEA. Quello che poteva essere un altro ottimista racconto di Natale si trasforma così in una macabra ma comica storia che con un esercito di zombie fuori di senno – ma con un gran senso dell’humor – e anti-eroi fuori dal comune sembra strizzare l’occhio alle parodie demenziali degli horror americani.

Il tema centrale attorno a cui ruota il romanzo è la follia. “La pazzia ci attrae. Segue pressappoco gli stessi meccanismi della fede”, sentenzia Raziel in uno sprazzo inaspettato di saggezza. E questa pazzia traboccante emerge non solo nella storia in sé, ma anche nel modo in cui è scritta: nella struttura della narrazione, nei titoli dei capitoli e nei profili dei personaggi, uno più “fuori” dell’altro.

Due chicche: il NON-capitolo 13 (che, mettendo in pausa la storia, si rivela essere una galleria di foto dei protagonisti, in modo da darci qualche informazione in più su ciascuno di loro), e la presenza di Roberto, un pipistrello della frutta della Micronesia con addosso dei Ray-ban, che diventa irresistibile mascotte nonsense del romanzo, e che riesce a strappare sempre un sorriso.

9788861923058aUno stupido angelo

Christopher Moore

Elliot, 2012

€ 16,50

Christopher Moore - Nato a Toledo in Ohio, vive a San Francisco. È autore di dodici romanzi, molti dei quali sono best seller negli Stati Uniti, in Inghilterra, Francia, Germania e Giappone. In Italia sono usciti Un lavoro sporco, Il Vangelo secondo Biff, Suck!, Fool, Sesso e lucertole a Melancholy Cove e Demoni. Istruzioni per l’uso, tutti pubblicati da Elliot Edizioni. Ha vinto numerosi premi tra cui il prestigioso Quill Award per due volte consecutive. Il suo sito internet è chrismoore.com.

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