La triste situazione dell’editoria italiana in un saggio da ridere

http://farm3.staticflickr.com/2031/2099848843_5f92ce1206_o.jpgIl mondo editoriale è  inaccessibile e a confermarlo è Federico De Vita, autore di un saggio chiamato Pazzi Scatenati. Usi e abusi dell’editoria, edito da Tic Edizioni nel 2012. I numeri parlano chiaro: più di 7500 sono gli editori censiti in Italia, 63.000 i titoli pubblicati in Italia ogni anno, alcuni di questi non arrivano neanche in libreria; come è possibile tutto ciò in Italia, dove più della metà della popolazione non legge neanche un libro all’anno? Ce lo spiega questo libro-inchiesta, raccontato dall’interno della filiera editoriale. Tutti i protagonisti sono citati: dagli scrittori agli editori, dai distributori ai librai. Tutti fanno parte di questo meccanismo in cui molti non riescono neppure a entrare per uno stage, o, peggio, ci lavorano gratis e in nero. È la triste verità raccontata da un geniale e giovane autore che, per merito (o per sfortuna!) della sua passione per il mondo dei libri, si ritrova a contatto con molte case editrici, ovviamente non riuscendo a ottenere nessun contratto a tempo determinato; infatti De Vita nell’introduzione spera che il suo libro “sia un deterrente, perché questo è un settore in crisi e forse chi ci si avvicina non lo sa o non lo sa abbastanza”.

È un libro del 2012, quindi con numeri e casistica abbastanza aggiornati. Già dalla copertina – un’immagine porno soft – si avverte che il libro è originale. La dedica a Benedetta Parodi, in cima agli incassi editoriali con i suoi libri di cucina, rende chiaro il riferimento alla situazione del mondo editoriale italiano. Se la copertina e la dedica servono probabilmente per attrarre l’attenzione, con lo scorrere delle pagine ci si accorge che non c’è niente su cui scherzare e De Vita racconta dall’alto della sua esperienza i retroscena di questo mondo, ciò che spesso è celato o non si ha il coraggio di raccontare per quello che è. Un argomento che dall’esterno può sembrare tragico o noioso, ma che invece è trattato in maniera sarcastica, agile e autentica, con grande attenzione e notevoli note esplicative sui concetti chiave.

Nella parte centrale di questo inusuale saggio vi è il racconto (inventato) dell’apprendistato di Vero Almont, un agente segreto mandato nella “BIgBabol” per scoprire cosa c’è di losco nella sua attività di piccola casa editrice romana. E poi vi è il racconto della partecipazione alla reale fiera Più libri Più liberi, con la surreale (eppur vera!) lista di titoli di libri davvero assurdi. Completano l’opera numerose interviste a molti operatori del settore. Il tutto si esaurisce con la trattazione del futuro editoriale, degli ebook, con alcune proposte interessati.

Federico De Vita racconta in un’intervista di aver raccolto i dati studiando a fondo il settore. Ne parla senza sputare nel piatto dove ha mangiato, ma con realismo e coraggio. È l’intero sistema che non funziona: ogni anno molte piccole e medie case editrici sono costrette a immettere una quantità di titoli sul mercato semplicemente per non chiudere, generando spesso libri dalla qualità discutibile. Finché la situazione della lettura in Italia resterà questa, fino a quando lo stato non investirà nella cultura, non vi è soluzione che tenga. Inoltre vi sono in atto numerosi cambiamenti tecnologici che vanno sempre più verso il digitale e, come ricorda il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, “il futuro vince sempre”. E se lo dice lui, c’è da crederci!

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Pazzi scatenati. Usi e abusi dell’editoria

Federico De Vita
Tic edizioni, 2012

14,oo euro

309 pagine

 

 

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