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Dalle fiabe… alle stalle

In occasione di Mal di libri, Pub ha deciso di raccontare le proprie ossessioni letterarie. Piccole confessioni, dialoghi, pagine di diario per attendere e poi vivere insieme questa settimana dedicata alla follia da lettura. Appuntamento ogni giorno su queste pagine con un libro (o un non-libro) che, raggiunta l’ultima pagina, non ha voluto lasciarci andare. E da sabato… al Pigneto! “Leggete per vivere” diceva Flaubert e chi ama i libri può condividere le parole del maestro. Ma vi siete mai chiesti cosa succede quando vivere e leggere diventano la medesima cosa? Come ci si riduce quando quelle parole messe nero su ...

Memorie da condividere

Ricordi, reminescenze, memorie. Tutti li abbiamo e il più delle volte parlano proprio di noi: esperienze vissute, un odore o semplicemente un’immagine un po’ sfocata che ricostruisce, come le molliche di Pollicino, il percorso della nostra vita. Ci sono briciole più dure e altre più tenere, ma tutte, in un modo o nell’altro, ci raccontano: noi delusi, innamorati, sconfitti, trionfanti, soddisfatti, disillusi ma sempre e solo noi. Non sarà un po’ troppo? Forse sì ma per uscire da questo circolo vizioso ci vuole una persona davvero speciale, dotata di una grandezza che raramente si trova nel prossimo e che sappia trascendere il ...

Il dono di saper vendere la propria verità

La verità, quel qualcosa che tutti fingono di cercare anche se, il più delle volte, pensano di “averla già in tasca”. La distinzione dell’umanità su base “conoscenza del vero” non è dunque tra chi la possiede e chi no, ma tra chi è bravo a venderla e chi invece proprio non riesce a trasmetterla. In un mondo in cui tutti siamo insomma persuasi di avere le risposte giuste, ciò che davvero può distinguerci è la capacità di convincere l’altro che il “nostro vero” è più vero del suo. Avere le risposte non basta dunque, ciò che conta è saperle vendere. Visto ...

Tuffatori coraggiosi

L’attesa è la parte migliore di un evento. Va bene, non è un’affermazione così originale, però, chissà perché, spesso tende a rivelarsi fastidiosamente vera. Invece, la domanda che sorge spontanea è: si tratta di una regola (forse l’unica) senza eccezioni? Diciamo che, se ne ha, sono davvero poche. Il vero quesito del giorno sembra allora il seguente: LibrInnovando rientra in questo gruppo di selezionatissime eccezioni? Per chi si aspettava di assistere live alla nascita del futuro probabilmente la regola viene ancora una volta rispettata: l’assenza degli editori, un selfpublishing che convince ancora poco, biblioteche non all’avanguardia sono fattori che fanno presagire un ...

È il dettaglio a fare la differenza

Un secolo buio, in cui la cultura si svaluta e l’apparenza prevale sulla sostanza: in poche parole il Seicento, l’epoca degli stucchi barocchi e delle rime scadenti. Almeno così ci hanno insegnato i vari Croce e De Sanctis, pietre miliari della cultura nostrana, forse un po’ troppo ingombranti e oppressivi. A sgretolare questi molossi arriva Alessandra Leonelli, dottore di ricerca in Italianistica e autrice de Il mondo al microscopio: un volumetto di un centinaio di pagine capace di far innamorare chiunque della lirica marinista. Un amore che, come molti nati dalla penna dei grandi autori, non è facile da conquistare: anni di critica ...

L’avventura di essere madre e single: solo luoghi comuni?

La rabbia e l’orgoglio, così Oriana Fallaci intitolava uno dei suoi ultimi e più popolari libri. Certo, la scrittrice non era madre e in questa sua pubblicazione trattava tematiche ben lontane da quelle riguardanti l’essere genitori, ma il titolo scelto sembra comunque incredibilmente opportuno per descrivere i sentimenti suscitati nel lettore da una storia di maternità raccontata – paradossalmente – dalla penna di un uomo. Felix de Belloy firma Il sole è una donna, storia che, come si evince dal titolo, di maschile ha solo un vago – e per giunta amaro – retrogusto. Mehdi, coprotagonista dall’effetto incredibilmente distruttivo e fastidiosamente deludente, è quello che il classico assistente ...

Un caffè da bere in apnea

Penso che il rapporto di una persona con l’oggetto libro possa essere catalogato secondo tre macro aree. In primo luogo ci sono quelli che, se tutto va bene, si limitano a utilizzarlo come soprammobile (un gruppo maggioritario, per la mia personale esperienza); abbiamo poi quelli che non riescono a immaginare il loro comodino senza un libro sopra (e non certo per ridurlo a calamita della polvere); infine, ci sono quelli che vi ricercano l’ispirazione. Quest’ultima categoria mi è sempre parsa la più interessante delle tre: i suoi componenti non sono esclusivamente “divoratori di libri“, ma certo non possono nemmeno essere tra quelli che usano i ...

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