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Le storie di un nonno speciale

La rugiada di Mercurio, La leggenda del colore arancione, Il sole delle lucciole, I fiori dell’ametista, La leggenda del Churrinche: questi i titoli di alcune storie presenti nel libro di Mauricio Rosencof, scritto durante i suoi tredici anni di prigionia. Nel 1972 Rosencof venne infatti arrestato e dichiarato “ostaggio” della dittatura. Soltanto una volta al mese gli era consentito di vedere la figlia Alejandra e la visita, come è ovvio, era assai penosa, dal momento che dovevano restare seduti alle estremità opposte di un tavolo al quale lui era ammanettato. Per non far intuire ad Alejandra la situazione, Roseconf le raccontava una storia: ...

I mille volti del Terrore

In questo teatro dalla regia occulta ci muoviamo noi cittadini divenuti ormai delle marionette nelle mani di false democrazie, e ad orchestrare l’allarmismo a carattere mondiale ricorre quasi sempre la stessa mano, quella degli Stati uniti e dei grandi gruppi di potere. Secoli di terrore hanno ormai manipolato e condizionato il nostro modo di pensare e sfuggire alle tante paure che ci circondano ed è diventato sempre più complicato fornire una valida difesa alla politica imposta dalle grandi potenze. Le strategie del terrore sono molte e diversificate, ma hanno in comune l’obbiettivo di esercitare timore come mezzo per raggiungere uno scopo. Attirare l’attenzione dell’opinione pubblica su ...

Le intenzioni per una buona scrittura

A un paio d’anni dalla sua autobiografia letteraria, Cinquant’anni di false partenze, lo scrittore Raffaele La Capria dedica un affettuosissimo e nostalgico saggio all’amico – collega Goffredo Parise, scomparso prematuramente nell’86. La Capria manifesta apertamente una condivisione totale del suo pensiero, del suo modo di vivere intenso e distaccato e del suo spirito libero da ogni condizionamento e ricorda  la corrispondenza con l’amico Goffredo negli ultimi periodi della vita di quest’ultimo, l’originalità dei suoi racconti contenuti nei Sillabari, l’inconfondibile accento veneto di Parise in grado di caratterizzare in maniera indimenticabile ogni incontro e ogni dialogo. Un bel saggio che è ...

Un mistero italiano

Come è morta veramente Anita Garibaldi? Chi la uccise? E per quale motivo? A queste e a molte altre domande l’autore tenta di rispondere nell’affascinante narrazione illustrata e rigorosamente basata su fatti storici. La donna muore nelle paludi di Comacchio nell’agosto del 1849. Il Generale, braccato dai ‘papalini’, non può nemmeno dare una degna sepoltura alla sposa sui cui poveri resti viene imbastita una bassa speculazione politica. Corrono le voci piu incredibili; si parla addirittura di omicidio. Il cadavere di una donna semisepolta nella sabbia, la poveretta è stata strangolata: almeno così afferma sulle prime il rapporto del medico legale. Gli elementi base per I’inizio ...

Può un libro cambiare il destino delle persone?

Spesso è più difficile disfarsi di un libro che procurarselo. I libri restano con noi in virtù di un patto di necessità e di oblio, come testimoni di un momento delle nostre vite al quale non ritorneremo. Ma finché sono lì, crediamo di farne la somma. Molti annotano il giorno, il mese e l’anno di lettura, tracciando così un intermittente calendario. Altri scrivono il loro nome sulla prima pagina e prima di prestare un libro si appuntano su una rubrica il nome della persona cui lo hanno prestato, aggiungendo la data. Nessuno vorrebbe perdere un libro. Preferiamo perdere un anello, un ...

La memoria ai confini della realtà

Con l’avvento dei computer la memoria non è più considerata custode di un tesoro particolare. Infatti la sua percezione dipende oggi dalla capacità di elaborazione di un dato anziché dal processo di registrazione. L’invenzione della scrittura, affermava Platone nel Fedro, è da considerarsi la causa primaria della perdita della memoria, poiché gli uomini attribuirono ben presto le proprie responsabilità al testo scritto nutrendo per quest’ultimo, più che per se stessi, molta fiducia. Questo tema  ha così perso la sua importanza, tanto che nella nostra società “parlare di memoria“ significa fare inevitabilmente riferimento a quella dei computer. Siamo dunque di fronte a un’analisi comparata dei concetti di immagine, luogo e ...

Calabria 1992: il segreto dei “lupi feroci”

Da molti anni si cerca di svelare il segreto dei “lupi feroci” che vivono tra le montagne dell’Aspromonte e che continuano silenziosi a dettare legge, a governare e a tenere in vita i loschi  commerci di tutte le mafie del mondo: la droga, il riciclaggio dei profitti, gli appalti, il pizzo. Dalle tane in montagna alla pianura: Taurianova, Gioia Tauro, Scilla, Palmi, Reggio. In questi luoghi la mafia calabrese prende forma attraverso i servitori dello stato, tutti artefici e vittime di corruzione mentale, culturale, sociale, difficile da estirpare. Il centro siderurgico mai nato, la costruzione del porto dei container già in ...

Nova Delphi

Nova Delphi nasce come un progetto culturale indipendente costituito da due realtà editoriali autonome, ma in costante dialogo tra loro: la Nova Delphi Libri, con sede a Roma, e la Nova Delphi Portugal, con sede a Funchal, nell’isola di Madeira. Ad accomunare le due case editrici vi è la profonda passione per i libri, intesi soprattutto come veicoli privilegiati di conoscenza e di dialogo interculturale. Libri capaci di arricchire il lettore di esperienze, impressioni e suggestioni, ma anche libri che al momento opportuno sappiano divenire qualcosa di diverso: incontri, esposizioni, reading, conferenze, documentari, dibattiti, perseguendo un’idea più ampia di progettualità ...

Sankara

Sankara è una casa editrice gestita interamente da volontari, nata nel maggio del 2000 con il desiderio di pubblicare testi con tematiche politico-economiche e del sud del mondo. Prende il nome da Thomas Sankara che fu presidente del Burkina Faso dal 1983 al 1987, anno in cui venne assassinato. Sankara fece proposte a favore del disarmo e dell’indipendenza economica terzomondista contro l’imperialismo e il capitalismo divoratore di risorse. Rifiutò ogni privilegio per se stesso e per la classe dirigente perché riteneva che non dovesse esistere un presidente ricco in un paese povero, e per questo meritò l’appellativo di “Presidente con la ...

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