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	<description>Lettori alla spina</description>
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		<title>L&#8217;indossatrice di bare</title>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 17:36:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emily Aldrighetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[comuni mortali]]></category>
		<category><![CDATA[effigie]]></category>
		<category><![CDATA[tiziano scarpa]]></category>

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		<description><![CDATA[Una sfilata di personaggi grotteschi: la direttrice di un&#8217;impresa di pompe funebri che salva aspiranti suicidi a suon di insulti; un mendicante signorile in giacca e cravatta &#8220;addetto al decoro urbano&#8221; che accetta l&#8216;elemosina tramite carta di credito; la principessa dell&#8217;Uralistan che, in reggiseno, salopette e tacchi catarifrangenti, fa la netturbina per imparare l&#8217;umiltà;  l&#8217;ingegner Gadda ed il professor Manganelli che si scambiano insulti latineggianti dando sfogo a tutto il loro turpiloquio di letterati in una lite a quattro voci con i loro subconsci. Una gara di originalità ed humor nero fra persone che condividono solo una cosa: sono Comuni ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/03/morte-falce.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11369" alt="" src="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/03/morte-falce-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a>Una sfilata di personaggi grotteschi: la direttrice di un&#8217;impresa di pompe funebri che salva aspiranti suicidi a suon di insulti; un mendicante signorile in giacca e cravatta &#8220;addetto al decoro urbano&#8221; che accetta l<del></del>&#8216;elemosina tramite carta di credito; la principessa dell&#8217;Uralistan che, in reggiseno, salopette e tacchi catarifrangenti, fa la netturbina per imparare l&#8217;umiltà;<a title="Carlo Emilio Gadda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Emilio_Gadda" target="_blank">  l&#8217;ingegner Gadda </a>ed il <a title="Giorgio Manganelli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Manganelli" target="_blank">professor Manganelli</a> che si scambiano insulti latineggianti dando sfogo a tutto il loro turpiloquio di letterati in una lite a quattro voci con i loro subconsci. Una gara di originalità ed humor nero fra persone che condividono solo una cosa: sono <em>Comuni mortali. </em>A fare da sfondo in queste<del></del> tre brevi<em> pièces</em> teatrali di Tiziano Scarpa è la morte: nel primo, che dà il titolo all&#8217;intera raccolta, viene commercializzata da un&#8217;impresa di pompe funebri</p>
<blockquote><p>Ho in mente grandi cose. Una vetrina luminosa, luci intermittenti. Facilitazioni, saldi! Rateizzazioni a tasso zero. Devo riuscire a vendere la morte! A tutti i costi. Con qualche accorgimento ironico, magari, che al giorno d&#8217;oggi fa funzionare tutto.</p></blockquote>
<p>Ma proprio colei che vende la morte, è colei che inneggia alla vita in ogni suo gesto ed in ogni parola, tramite pessime freddure sui decessi, salvando persone in procinto di buttarsi dal tetto di un palazzo, guidando il carro funebre come fosse un&#8217;auto da corsa</p>
<blockquote><p>Ci ho fatto il callo! E chi mi ammazza più a me? Sono come l&#8217;operaio che ha lavorato per dieci anni accanto al nocciolo d&#8217;uranio di Cernobyl! Sono la Madame Curie della morte! Fradicia di radiazioni funebri! A me la foto che mi metteranno sulla lapide sarà per forza vuota, trasparente.. Gerarda Rognoni: non pervenuta! Non deceduta&#8230;</p></blockquote>
<p>Nel secondo, <em>Gli straccioni, </em>la morte incombe sul protagonista affamato, che combatte con ogni mezzo per sopravvivere e tenta di tutto per ricevere dell<del>&#8216;</del><span style="color: #ff0000">e</span> elemosina scrivendo sul suo misero cartone frasi di ogni genere, dal <em>Datemi un soldo, stronzi  </em>al <em>Pappone magnaccia, tre puttane slave non mi mantengono più, solo, senza donne,</em> <em>ho violentato studentessa, spacciavo ma roba tagliata, picchiato da drogati. </em>Ma nonostante ciò i passanti lo ignorano. Non riuscendo a trovare il suo posto nel mondo, cerca di aiutare le persone che incontra a trovare il loro: dal mendicante rivale in giacca e cravatta con insegna luminosa, alla principessa netturbina, al rapinatore poco convinto del suo mestiere. Nel terzo, <em>Il professor Manganelli e l&#8217;ingegner Gadda,</em> la morte è rappresentata dalle voci dei due protagonisti provenienti da un indefinito &#8220;sfondo&#8221;, da un aldilà, con le quali gli stessi protagonisti dialogano. La voce dell&#8217;ingegner Gadda e quella del professor Manganelli cominciano a litigare fra loro in modo estremamente infantile, inizialmente contrastate dai rispettivi proprietari. Ma la lite degenera, concludendosi con una sfida a &#8220;battipanza&#8221; ed una guerra a suon di incantesimi ed insulti maccheronici alla <em>Schiattàris, scarrafonio</em>. L&#8217;irresistibile comicità di Tiziano Scarpa tenta sempre di sorprendere e spaesare il lettore, tramite velocissimi scambi di battute, improbabili giochi di parole, e personaggi surreali, scacciando quella presenza che incombe sulla vita di ogni uomo: la morte.</p>
<p><a href="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/12/article.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-16120" alt="" src="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/12/article-187x300.gif" width="187" height="300" /></a></p>
<p><a title="Comuni mortali" href="http://www.effigie.com/web/ee/book?p_p_id=EFFIGIE_1&amp;_EFFIGIE_1_EE_PARAM_AREA=BOOKS_AREA&amp;_EFFIGIE_1_EE_PARAM_AUTHOR=&amp;_EFFIGIE_1_EE_PARAM_BOOK=BOOK-COMUNI-MORTALI&amp;_EFFIGIE_1_EE_PARAM_SERIES=&amp;EFFIGIE_EE_CONTENT_ARTICLE_ID=BOOK-COMUNI-MORTALI&amp;EFFIGIE_EE_CONTENT_MODE=0&amp;EFFIGIE_EE_HEAD_ARTICLE_ID=BOOK-COMUNI-MORTALI&amp;EFFIGIE_EE_HEAD_MODE=1" target="_blank">Comuni mortali</a></p>
<p>Tiziano Scarpa</p>
<p><a title="Effigie" href="http://www.effigie.com/" target="_blank">Effigie</a>, 2007</p>
<p>€15,00</p>
<p><a title="Tiziano Scarpa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tiziano_Scarpa" target="_blank">Tiziano Scarpa</a>, vincitore del premio Strega 2009 con <em>Stabat Mater</em>, è uno scrittore, drammaturgo e poeta di origine Veneziana. Ha collaborato alla creazione del blog collettivo <a title="Nazione Indiana" href="http://www.nazioneindiana.com/" target="_blank">Nazione Indiana</a> ed è fra i fondatori del sito<a title="Il primo amore" href="http://www.ilprimoamore.com/blogNEW/blogDATA/spip.php?page=indexBLOG" target="_blank"> Il primo amore</a>.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pubzine.eu%2F2013%2F05%2F12%2Flindossatrice-di-bare%2F&amp;title=L%E2%80%99indossatrice%20di%20bare" id="wpa2a_4"><img src="http://www.pubzine.eu/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Le ombre che tutti celiamo</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2013 22:52:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Mattiello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra del bosco scarno]]></category>
		<category><![CDATA[massimo rossi]]></category>
		<category><![CDATA[noir]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura & Scritture]]></category>
		<category><![CDATA[thriller]]></category>

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		<description><![CDATA[Un libro che incuriosisce al primo sguardo: L&#8217;ombra del bosco scarno, uno sfondo nero con alberi spogli e un grande occhio fra di essi. Il titolo non lascia trasparire nulla se non una cupa enigmaticità, quindi mi concentro sull&#8217;occhio che sembra spiarmi nell&#8217;ombra. Decido che preferisco spiare che essere spiata, e mi addentro fra le pagine di un volume che scopro essere non solo originale e ben costruito, ma capace di una comunicazione empatica incredibile.
La realtà che viene subito descritta è molto lontana da quella più caotica e cosmopolita a cui siamo abituati oggigiorno: ci troviamo nella valle delle Stille, ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2013/03/darkness.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-17436" alt="darkness" src="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2013/03/darkness-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Un libro che incuriosisce al primo sguardo: <strong><em>L&#8217;ombra del bosco scarno</em></strong>, uno sfondo nero con alberi spogli e un grande occhio fra di essi. Il titolo non lascia trasparire nulla se non una cupa enigmaticità, quindi mi concentro sull&#8217;occhio che sembra spiarmi nell&#8217;ombra. Decido che preferisco spiare che essere spiata, e mi addentro fra le pagine di un volume che scopro essere non solo originale e ben costruito, ma capace di una comunicazione <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Empatia">empatica</a> incredibile.</p>
<p>La realtà che viene subito descritta è molto lontana da quella più caotica e cosmopolita a cui siamo abituati oggigiorno: ci troviamo nella valle delle Stille, un piccolo angolo di paradiso rurale e incontaminato dove vive una comunità poco numerosa. I suoi abitanti sembrano essere devoti ad un particolare santo loro protettore, San Mathias, e vivono secondo il Metodo da lui progettato secoli or sono. Tutto sembra procedere per il meglio e lontano dalla via del peccato nella valle, tutti vivono apparentemente in armonia con la Comunanza e i suoi precetti.<br />
<strong>Quando, inaspettatamente, uno dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maso">masi</a> più antichi della valle viene acquistato da un eccentrico stilista omosessuale.</strong><br />
<strong> Quando nel bosco, una notte, un bambino scompare.</strong></p>
<p>Le solide basi di un teatrino ben costruito cominciano a scricchiolare, le paure più nascoste iniziano a espandersi come macchie di nero petrolio sull&#8217;acqua cristallina. Il piccolo Aron, ritrovato il giorno seguente in una grotta, porta dentro di sé il marchio di un male profondo, così orribile da costringerlo a un doloroso silenzio che nessuno può più ignorare. A tentare di far uscire il bambino dal suo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mutismo">mutismo</a> e indagare sui fatti realmente accaduti quella notte, viene chiamata Helena, affascinante psicologa ex poliziotta, ospitata dalla famiglia Baumann.</p>
<p>Da questo momento il romanzo, seguendo una prosa lineare, suddivisa in brevi capitoli, inizia a coinvolgere veramente, portandoci verso la verità passo dopo passo, spingendoci a consumare pagine come fossero caramelle. Le contraddizioni e i misteri di una comunità che vive da secoli chiusa in se stessa, puntando il dito contro i mali e i peccati del mondo, cominciano a venire alla luce; l&#8217;identità dei personaggi si dimostra ben diversa da come si era presentata all&#8217;inizio, svelando le ombre di un male che ha  introdotto le sue radici molto in profondità.</p>
<p><strong>Solitudine, ansie, pudori, sentimenti crudeli e bestiali serpeggiano ovunque nella valle delle Stille, insinuando nei suoi abitanti il desiderio di evadere, di trovare modi per esprimere la propria sofferenza</strong>. Anche attraverso la poesia, qualcuno riesce a manifestare la volontà di non voler più essere solo un tacito testimone, complice di un male assoluto:</p>
<blockquote><p>Di ghiaccio, accanto,<br />
c&#8217;è solo il respiro del bosco scarno, e l&#8217;Ombra<br />
che scava<br />
negli occhi dolenti del figlio.<br />
Goccia a goccia<br />
ogni sera si muore.<br />
Arriveranno i tuoi occhi, Fata Bambina, e porterai i tuoi colori.<br />
E tornerà Primavera.</p></blockquote>
<p>Un thriller a tinte <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Noir">noir</a> appassionante non solo per le ambientazioni suggestive e una narrazione piacevole, ma anche grazie a personaggi descritti in maniera efficace e realistica, soprattutto dannatamente umani nelle azioni e nei pensieri.<br />
C&#8217;è Barnabas, giovane figlio dei Baumann rimasto orrendamente sfigurato da una brutta caduta, ma dotato di una grande sensibilità e di un&#8217;immensa bontà d&#8217;animo. Greta, moglie del maggiore dei Baumann, scopertasi infelice in una vita a cui pensa di non appartenere, cercando così rifugio e affetto in chi le tende una mano. Aron, il piccolo bambino comunque dolce e candido, nonostante il male perpetuato. E ovviamente Helena, intelligente e carismatica, riesce a inserirsi nella piccola comunità che pretende di vivere alla luce del sole per poi nascondersi nell&#8217;ombra.<br />
Personaggi che lasciano suggestioni a metà tra il senso di realtà delle esperienze e l&#8217;irreale delle finzioni, che ti immagini continuino ad esistere in quella valle lontana anche dopo aver sfogliato l&#8217;ultima pagina.</p>
<p><strong>La curiosità ci trascina fino all&#8217;ultimo capitolo: cosa è successo veramente nella valle delle Stille? Cosa nascondono i suoi abitanti? Chi è il colpevole di un crimine della peggior specie?</strong><br />
Un romanzo intenso, pieno di sensazioni forti, emozioni non banali, che risiedono, bene o male e in quantità e qualità differenti, nell&#8217;inconscio di ognuno di noi. Un libro sui mostri dello specchio, le paure umane, le ombre che tutti celiamo.</p>
<div><a href="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2013/03/Lombra-del-bosco.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-17497" alt="L'ombra del bosco" src="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2013/03/Lombra-del-bosco.jpg" width="175" height="250" /></a><br />
<a href="http://www.scritturascritture.it/pagine/L'_ombra_del_bosco_scarno.html">L&#8217;ombra del bosco scarno</a></div>
<p>Massimo Rossi</p>
<p><a href="http://www.pubzine.eu/2013/05/06/scrittura-scritture/" target="_blank">Scrittura &amp; Scritture</a>, 2012</p>
<p>€ 15, 50</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.scritturascritture.it/pagine/Massimo_Rossi.html">Massimo Rossi</a> nasce a San Donà di Piave nel 1958. Vive tra la sua città natale e Treviso, dove lavora come ingegnere meccanico e dirigente d&#8217;azienda. Appassionato di numeri, ritrova nella scrittura il gusto di un narrare diretto e sincero, volto alla scoperta delle contraddizioni dell&#8217;animo umano. Il suo obiettivo è quello di mostrare come gli uomini e la loro vita in generale, siano molto spesso il frutto di un&#8217;illusione creata da noi stessi, nel tentativo di proteggere la nostra apparenza.</p>
<div></div>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pubzine.eu%2F2013%2F05%2F06%2Fle-ombre-che-tutti-celiamo%2F&amp;title=Le%20ombre%20che%20tutti%20celiamo" id="wpa2a_8"><img src="http://www.pubzine.eu/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Scrittura &amp; Scritture</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2013 22:52:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Mattiello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editori indie]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura & Scritture]]></category>

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		<description><![CDATA[Scrittura &#38; Scritture è una casa editrice creata nel 2005 da Chantal ed Eliana Corrado, con sede principale a Napoli. Pubblica per lo più opere di narrativa, prediligendo generi quali il thriller o i gialli, considerando come unico comune denominatore la passione e il vero impegno degli autori che fanno della scrittura la loro ragione di vita e di lavoro. Il suo catalogo è composto da quattro collane: Voci, per i romanzi moderni, contemporanei e storici; Catrame,  per i gialli, i noir e i thriller; I Minuti, per la narrativa breve; Fuori collana, prevalentemente per testi di saggistica. Sul sito, ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scrittura &amp; Scritture</strong> è una casa editrice creata nel 2005 da Chantal ed Eliana Corrado, con sede principale a Napoli. Pubblica per lo più opere di narrativa, prediligendo generi quali il thriller o i gialli, considerando come unico comune denominatore la passione e il vero impegno degli autori che fanno della scrittura la loro ragione di vita e di lavoro. Il suo catalogo è composto da quattro collane: <strong>Voci</strong>, per i romanzi moderni, contemporanei e storici; <strong>Catrame</strong>,  per i gialli, i noir e i thriller; <strong>I Minuti</strong>, per la narrativa breve;<strong> Fuori collana</strong>, prevalentemente per testi di saggistica. Sul sito, oltre al catalogo standard, è presente il catalogo ebook per quanto riguarda le collane Voci e I Minuti.</p>
<p>Distribuzione: librerie, direttamente dal sito della casa editrice.</p>
<p>Sito web:<a href="http://www.scritturascritture.it/Index.html"> www.scritturascritture.it</a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pubzine.eu%2F2013%2F05%2F06%2Fscrittura-scritture%2F&amp;title=Scrittura%20%26%20Scritture" id="wpa2a_12"><img src="http://www.pubzine.eu/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Un&#8217;epopea nel deserto, per ricominciare a vivere</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 11:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lavinia Panico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[bijan zarmandili]]></category>
		<category><![CDATA[medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[nottetempo]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Un terremoto a Bam, e per noi non vuol dire nulla. Arrivano quasi ogni giorno notizie del genere, catastrofi in terre lontane: il maremoto che ha colpito l&#8217;Indonesia e quello che ha piegato il Giappone, il terremoto di Haiti e quello nel Kashmir&#8230; troppi per la nostra soglia d&#8217;attenzione, ne usciamo quasi anestetizzati. Può dispiacere per qualche ora, restare sconvolti se ci sono vittime occidentali, parlarne in pausa pranzo o sull&#8217;autobus, ma poi la vita normale riprende e si dimentica.
Ma per Agha Soltani e sua nipote Hakimé, quei quarantamila morti non sono numeri astratti in un disastro lontano ma la loro realtà, una ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p lang="zxx" style="text-align: left;"><a href="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/09/3957093968_db90d7835e_b1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14472" alt="" src="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/09/3957093968_db90d7835e_b1-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>Un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_di_Bam" target="_blank">terremoto a Bam</a>, e per noi non vuol dire nulla. Arrivano quasi ogni giorno notizie del genere, catastrofi in terre lontane: il maremoto che ha colpito l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_e_maremoto_dell%27Oceano_Indiano_del_2004" target="_blank">Indonesia</a> e quello che ha piegato il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_e_maremoto_del_T%C5%8Dhoku_del_2011" target="_blank">Giappone</a>, il terremoto di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_di_Haiti_del_2010" target="_blank">Haiti</a> e quello nel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_nel_subcontinente_indiano_dell%278_ottobre_2005" target="_blank">Kashmir</a>&#8230; troppi per la nostra soglia d&#8217;attenzione, ne usciamo quasi anestetizzati. Può dispiacere per qualche ora, restare sconvolti se ci sono vittime occidentali, parlarne in pausa pranzo o sull&#8217;autobus, ma poi la vita normale riprende e si dimentica.</p>
<p lang="zxx">Ma per Agha Soltani e sua nipote Hakimé, quei quarantamila morti non sono numeri astratti in un disastro lontano ma la loro realtà, una tragedia che sconvolge le loro vite: in pochi attimi perdono figli e genitori, lavoro, casa. Non possono scordare, non possono dimenticare. Un battito di ciglia, e il Bad-e-margh, vento di morte, spazza via tutto ciò che è a loro noto.</p>
<p lang="zxx">Inizia così il loro viaggio, un pellegrinaggio vagabondo lungo un deserto che è come un mare, onde e dune scosse da un vento che lascia traccia di sé su solchi sinuosi. E poi le città, reali e nei ricordi, eterne e mutate, quasi una miniguida turistica per aprire gli occhi su cosa sia veramente l&#8217;Iran per l&#8217;autore, dove guardare, <em>come</em> guardare. Perché gli occhi di chi ama il proprio paese possono essere ingannati, ma anche molto attenti, e quelli di Agha Soltani restano storditi dai segni del tempo sulla sua pelle, quando le città crescono, si modernizzano, e finalmente si rende conto che il tempo passa anche per lui, che ora non è che un vecchio ex-insegnante rugoso con una nipote a cui badare. Hakimé è l&#8217;altra metà di questa coppia di vagabondi senza patria, bambina autistica tormentata dai ricordi ma con occhi verdi come <a href="http://www.cicioni.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=136%3Ala-ragazza-afgana&amp;Itemid=55&amp;showall=1" target="_blank">Sharbat Gula</a>, la bambina afgana immortalata nell&#8217;immaginario collettivo occidentale da <a href="http://stevemccurry.com/" target="_blank">Steve McCurry</a> nel 1984; una bambina speciale, che molti vogliono e molti cercano, bella come una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Huri" target="_blank">huri</a> e ricco bottino per i mercanti di orfanelli.</p>
<p lang="zxx"><strong><em>I demoni del deserto</em></strong> è una storia di riscoperta e analisi personale, una lettera d&#8217;amore alla nostalgia, ai ricordi e al <em>potere</em> dei ricordi, il dolore nel rammentare qualcosa di amato che non c&#8217;è più, la famiglia, il proprio passato, il proprio paese; ciò che ci identifica e ci ha resi quel che siamo, e il rendersi conto che senza siamo miseri pellegrini anonimi, in cerca di nuove origini, legami, ricordi. Accettare i propri sbagli del passato, tenersi stretto il nostro presente, guardare fiduciosi al futuro.<br />
Storia delicata e piacevole, scarna e snella nello stile, ricca nel lessico sensoriale. Per viaggiare con la fantasia e riassaporare le atmosfere di <a href="http://www.hosseini.it/" target="_blank">Khaled Hosseini</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gino_Strada" target="_blank">Gino Strada</a>, del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_deserto_dei_Tartari_(film)" target="_blank"><em>Deserto dei  tartar</em>i</a> e delle favole della nostra infanzia.</p>
<p><a href="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/09/I-demoni-del-deserto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14470" alt="" src="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/09/I-demoni-del-deserto-240x300.jpg" width="240" height="300" /></a>I demoni del deserto</p>
<p>Bijan Zarmandili</p>
<p><a href="http://www.pubzine.eu/2010/10/04/nottetempo-2/" target="_blank">Nottetempo</a>, 2011</p>
<p>16 €</p>
<p>Nato a Teheran nel 1941 ma residente in Italia da oltre cinquant&#8217;anni, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bijan_Zarmandili" target="_blank">Bijan Zarmandili</a> è giornalista e scrittore; è stato caporedattore di &#8220;L&#8217;Astrolabio&#8221;, rivista di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ferruccio_Parri" target="_blank">Ferruccio Parri</a>, e scrive di politica mediorientale per il gruppo Espresso-Repubblica e &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Limes_(rivista)" target="_blank">Limes</a>&#8220;.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pubzine.eu%2F2013%2F03%2F18%2Funepopea-nel-deserto-per-ricominciare-a-vivere%2F&amp;title=Un%E2%80%99epopea%20nel%20deserto%2C%20per%20ricominciare%20a%20vivere" id="wpa2a_16"><img src="http://www.pubzine.eu/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>È un problema se i tuoi amici sono bobine di film ordinate per data</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Mar 2013 11:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Grasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[gargoyle]]></category>
		<category><![CDATA[giallo]]></category>
		<category><![CDATA[Hollywood detective]]></category>
		<category><![CDATA[Loren D. Estleman]]></category>

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		<description><![CDATA[Da un momento all’altro ti sei ritrovato un debito a vita, hai fatto la scoperta più importante della tua carriera, hai trovato un cadavere nel tuo seminterrato e ti sei impegnato in una gara con il Dipartimento di Polizia più grande e meglio equipaggiato di tutto lo Stato per risolvere questo mistero.
 Valentino, archivista cinematografico presso l’Università della California, ci si ritrova per puro caso in questa insolita situazione. Inizialmente ha solo bisogno di un nuovo appartamento con uno spazio abbastanza grande da permettergli di proiettare vecchie pellicole in casa. Per potersi sistemare decide di comprare, nel cuore di Hollywood, ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Da un momento all’altro ti sei ritrovato un debito a vita, hai fatto la scoperta più importante della tua carriera, hai trovato un cadavere nel tuo seminterrato e ti sei impegnato in una gara con il Dipartimento di Polizia più grande e meglio equipaggiato di tutto lo Stato per risolvere questo mistero.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/09/Greed1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-14650" alt="" src="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/09/Greed1-300x228.jpg" width="240" height="182" /></a> Valentino, archivista cinematografico presso l’Università della California, ci si ritrova per puro caso in questa insolita situazione. Inizialmente ha solo bisogno di un nuovo appartamento con uno spazio abbastanza grande da permettergli di proiettare vecchie pellicole in casa. Per potersi sistemare decide di comprare, nel cuore di Hollywood, l’Oracle, un vecchio cinema costruito a metà degli anni Venti e dismesso dopo mezzo secolo, realizzando così il suo desiderio di “comprare uno di questi templi del pop-corn”.</p>
<p>Tutto il romanzo è caratterizzato da elementi legati al cinema a cominciare dal personaggio di Valentino, che con orgoglio ricorda l’omonimia con la star del cinema muto, ispirato al celebre regista e storico del cinema <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kevin_Brownlow" target="_blank">Kevin Brownlow</a> che non solo ha recuperato la versione integrale di 235 minuti di <em>Napoleone</em> del regista Abel Gance,  ma “ha fatto più di ogni altra persona vivente per salvare il cinema muto dall’oblio” e portare il pubblico ad apprezzarlo.</p>
<p><strong><em>Hollywood detective</em></strong> è anche un omaggio al grande regista e attore austriaco <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Erich_von_Stroheim" target="_blank">Erich von Stroheim</a> (indimenticabile la sua interpretazione in <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sunset_Boulevard_%28film%29" target="_blank"><em>Sunset Boulevard</em></a> (<em>Viale del Tramonto, </em>1950) e alla sua opera più famosa <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Greed_%28film%29" target="_blank">Greed</a> </em>(<em>Rapacità</em>, 1924), mutilata in fase di montaggio dai produttori della Metro Goldwin Mayer. Sì perché il nostro “detective cinematografico” riesce a recuperare nel seminterrato dell’Oracle, accanto ad un cadavere, le 42 bobine originali stampate su pellicola al nitrato d’argento.</p>
<p>Il capolavoro di von Stroheim ha una storia abbastanza tribolata. Il lunghissimo metraggio di pellicola è dovuto al fatto che il film è una minuziosa trasposizione cinematografica del romanzo dello scrittore naturalista <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Frank_Norris" target="_blank">Frank Norris</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/McTeague" target="_blank"><em>Mc Tague</em></a>. Durante le riprese la MGM acquisì la Goldwin e obbligò von Stroheim a rendere la durata della sua opera distribuibile e fruibile dal grande pubblico. Purtroppo per noi nella realtà questo magnifico capolavoro ci è arrivato deturpato: la copia distribuita, infatti, fu tagliata fino a 10 bobine, per un’equivalente durata di 2 ore scarse. Un restauro è stato fatto dal regista e produttore <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Rick_Schmidlin" target="_blank">Rick Schmidlin</a> che ha aggiunto alle sequenze mancanti delle fotografie e dei fotogrammi ritenuti perduti. Purtroppo è solo un omaggio e la completezza dell’opera rimane compromessa.</p>
<p>Il ritrovamento del cadavere nel seminterrato rende inevitabile l’intervento delle forze di polizia e il conseguente sequestro delle prove, compreso il capolavoro di von Stroheim. Preoccupato per le vecchie bobine, destinate a marcire in un magazzino, Valentino le porta con sé nel suo ufficio poiché gli viene concesso un permesso di tre giorni per duplicarle e restituirle alla polizia, tempo non sufficiente per lavorare sull&#8217;immensa mole di materiale. L’unica cosa che gli rimane è cercare la soluzione del delitto dell’Oracle da solo.</p>
<p>Un grande lavoro di documentazione accompagna lo scorrere del romanzo. Le descrizioni dei luoghi hollywoodiani, la minuziosità con la quale vengono eseguiti i lavori nel laboratorio di restauro, i vari stadi di deterioramento che attraversa la pellicola in nitrato, molti riferimenti al cinema muto e alle star appartenenti all’Età dell’Oro del cinema, fino ad arrivare a delle parole pronunciate dallo stesso von Stroheim su <em>Greed</em>:  “Anche se potessi parlarne per tre settimane di fila, riuscirei a malapena a descrivere il dolore che ha suscitato in me la mutilazione della mia opera più sincera”.</p>
<p><a href="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/09/hollywooddetective.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14652" alt="" src="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/09/hollywooddetective-207x300.jpg" width="207" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.gargoylebooks.it/gargoyle-extra/hollywood-detective-detail" target="_blank">Hollywood Detective</a></p>
<p>Loren D. Estleman</p>
<p><a href="http://www.pubzine.eu/2010/11/10/gargoyle/" target="_blank">Gargoyle</a>, 2011</p>
<p>€16,50</p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Loren_D._Estleman" target="_blank">Loren D. Estleman</a> laureato in Letteratura Inglese e Giornalismo, ha al suo attivo più di sessantacinque romanzi grazie ai quali è riuscito ad aggiudicarsi importanti premi: dall’<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Edgar_award" target="_blank"><em>Edgad Allan Poe Award</em></a> allo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Shamus_award" target="_blank"><em>Shamus Award</em></a>. Critico letterario per il New York Times e il Washington Post ha dedicato a Sherlock Holmes due apocrifi in cui contrappone il famoso detective a quelli che definisce “i più famosi super-cattivi della letteratura vittoriana”: Dracula e Dr. Jekyll. <em>Sherlock Holmes contro Dracula</em> e <em>Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Holmes.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pubzine.eu%2F2013%2F03%2F17%2Fe-un-problema-se-i-tuoi-amici-sono-bobine-di-film-ordinate-per-data%2F&amp;title=%C3%88%20un%20problema%20se%20i%20tuoi%20amici%20sono%20bobine%20di%20film%20ordinate%20per%20data" id="wpa2a_20"><img src="http://www.pubzine.eu/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La profondità delle parole</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Mar 2013 11:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Bertucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[critica letteraria]]></category>
		<category><![CDATA[federico sabatini]]></category>
		<category><![CDATA[james joyce]]></category>
		<category><![CDATA[minimum fax]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere pericolosamente]]></category>

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		<description><![CDATA[Scrivere pericolosamente è una raccolta di opinioni di Joyce sulla scrittura derivate dalle sue opere (in particolare Stefano eroe e Ritratto dell’artista da giovane), dai saggi, dalle lettere, curata da Federico Sabatini, studioso di letteratura inglese e comparata.
Attraverso brevi, ma illuminanti, frammenti, il saggio intende ricostruire quella che era l’opinione sull’arte, sulla scrittura e sulla figura dell’artista dello scrittore che con le sue opere ha rivoluzionato la letteratura del ventesimo secolo.
Joyce è  tuttora difficile da comprendere: “Dobbiamo ancora imparare ad essere contemporanei di Joyce” ha scritto Richard Ellmann nel 1959 e lo ribadisce Derek Attridge nel 1982: “Conoscere” e “assimilare” l’opera dello scrittore irlandese è qualcosa che ancora ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><img class="alignleft size-full wp-image-17047" alt="2009_06_26_james_joyce" src="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2011/09/2009_06_26_james_joyce.jpg" width="320" height="175" />Scrivere pericolosamente</em></strong> è una raccolta di opinioni di Joyce sulla scrittura derivate dalle sue opere (in particolare <em>Stefano eroe</em> e <em>Ritratto dell’artista da giovane</em>), dai saggi, dalle lettere, curata da Federico Sabatini, studioso di letteratura inglese e comparata.</p>
<p>Attraverso brevi, ma illuminanti, frammenti<strong>,</strong> il saggio intende ricostruire quella che era l’opinione sull’arte, sulla scrittura e sulla figura dell’artista dello scrittore che con le sue opere ha rivoluzionato la letteratura del ventesimo secolo.</p>
<p>Joyce è  tuttora difficile da comprendere: “Dobbiamo ancora imparare ad essere contemporanei di Joyce” ha scritto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Ellmann">Richard Ellmann</a> nel 1959 e lo ribadisce <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Derek_Attridge">Derek Attridge</a> nel 1982<strong>:</strong> “Conoscere” e “assimilare” l’opera dello scrittore irlandese è qualcosa che ancora oggi risulta quantomeno difficile: è uno scrittore che è “al di là”, al di là del suo tempo, ma anche del nostro.<br />
Egli ha saputo, attraverso una costante sperimentazione sul linguaggio, indagare le profondità dell’essere e della mente umana.</p>
<p><strong><em>Scrivere pericolosamente</em></strong> intende dunque rappresentare mediante la stessa voce di Joyce e dei suoi personaggi il suo pensiero in merito ad arte e letteratura, offrendo spunti che possano introdurre alla sua opera e permettere così, forse,<strong> </strong>di comprenderlo un po’ di più, di avvicinarcisi un po’ di più, di essere un po’ di più suoi contemporanei.<br />
La lezione di scrittura di Joyce va al di là delle estreme sperimentazioni dell’<em>Ulisse</em> e di <em>Finnegans Wake</em>. Come testimoniano i suoi saggi, i suoi pensieri sulla letteratura trascendono il tipo di estetica ricercata o i tipi di scrittura messi in pratica. L’artista è prima di tutto un mediatore tra il mondo dei fatti concreti e dei suoi sogni. L’arte non è fuga dalla vita:</p>
<blockquote><p>L’arte non è fuggire dalla vita! È proprio l’esatto contrario. L’arte è infatti l’espressione più centrale della vita. Un artista non fa dondolare un paradiso meccanico davanti al pubblico. Questo lo fa il prete. L’artista si afferma nella pienezza della sua vita, l’artista crea.</p></blockquote>
<p>L’arte è ricreare la vita, un dono innato. Per descrivere se stesso in quanto scrittore Joyce utilizza il detto italiano <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_lupo_perde_il_pelo_ma_non_il_vizio">“il lupo perde il pelo, ma non il vizio”</a>, ovvero “poeti si nasce, ma non si diventa”. L’essere artisti è una condizione immutabile<strong>. Invece “la poesia si fa, diventa, non nasce</strong>”, all’artista si richiede un lavoro estenuante affinché le epifanie <strong>concesse dal suo dono </strong>(improvvise rivelazioni capaci di dischiudere un significato profondo) diventino arte.</p>
<p>Scriveva Calvino nel saggio <em><a href="http://www.librazioni.it/libri/p12225-9788804485995-Calvino-Italo-Lezioni-americane.">Lezioni americane </a></em>“Il lavoro dello scrittore deve tenere conto di tempi diversi: il tempo di Mercurio e il tempo di Vulcano, un messaggio di immediatezza ottenuto a forza di aggiustamenti pazienti e meticolosi”.<br />
Dai brani  di Joyce emerge questa costante tensione tra il talento innato e ineluttabile e il lavoro meticoloso e incessante di cui necessita l’ispirazione, un lavoro che richiede sforzi e sacrifici notevoli da parte dell’artista che deve costantemente e tenacemente adoperarsi intorno alla sua opera. E per far questo lo scrittore deve isolarsi, prendere le distanze dal mondo e guardarlo da lontano, da una “torre d’avorio”.</p>
<p>Minuzioso e incessante è il lavorio di Joyce sulle parole. Le studia, ne approfondisce l’etimologia, la storia poiché “nella storia delle parole ci sono molti elementi che indicano la storia degli uomini”. Per descrivere l’interiorità delle coscienze è necessario conoscere il linguaggio in profondità. L’opera dello scrittore irlandese è un lavoro pericoloso che si addentra nei meandri più reconditi della vita e delle coscienze.<br />
Se Joyce scriveva pericolosamente, il lettore che si avvicina alla sua opera deve essere pronto a leggere pericolosamente (felice espressione coniata da Carla Vaglio Marengo), poiché deve affrontare una sfida, prepararsi a leggere “non parola per parola, ma lettera per lettera” con estrema accortezza e prestare attenzione ad ogni sfumatura del linguaggio, poiché<strong>,</strong> come ha detto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Samuel_Beckett">Samuel Beckett</a>, la scrittura di Joyce non è a proposito di qualcosa, ma è proprio quel qualcosa.</p>
<p><a href="http://www.minimumfax.com/libri/scheda_libro/504" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-17046" alt="joyce" src="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2011/09/joyce.png" width="218" height="340" />Scrivere pericolosamente. Riflessioni su vita, arte e letteratura</p>
<p></a></p>
<p>James Joyce</p>
<p>A cura di Federico Sabatini</p>
<p><a href="http://www.pubzine.eu/2010/09/03/minimum-fax/" target="_blank">minimum fax</p>
<p></a></p>
<p><strong>James Joyce</strong> (1882-1941), dublinese, è uno dei maggiori scrittori del ventesimo secolo. Con le sue opere, tra le quali Gente di Dublino, Ritratto dell’artista da giovane, Ulisse e Finnegans Wake, ha rivoluzionato il corso della letteratua contemporanea. In questo volume <strong>Federico Sabatini</strong>, studioso di letteratua inglese e comparata, ne raccoglie citazioni che, spaziando dalla narrativa ai saggi alle lettere, offrono una panoramica completa del suo pensiero sull’arte dello scrivere.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pubzine.eu%2F2013%2F03%2F16%2Fla-profondita-delle-parole%2F&amp;title=La%20profondit%C3%A0%20delle%20parole" id="wpa2a_24"><img src="http://www.pubzine.eu/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Rocco Pinto, dodici storie di libri e librerie</title>
		<link>http://www.pubzine.eu/2013/03/15/rocco-pinto-dodici-storie-di-libri-e-librerie/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=rocco-pinto-dodici-storie-di-libri-e-librerie</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 11:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Bartolone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[invito a bozze]]></category>
		<category><![CDATA[pinto]]></category>
		<category><![CDATA[portici di carta]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
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		<description><![CDATA[
In più di vent&#8217;anni di libreria, mi erano passati tra le mani grandi e piccoli scrittori, Nobel, accademici, esordienti, esorditi, esauriti, esimi, esautorati, estremi, esanimi. Scrittori a pagamento e pagati. Scatole di ogni formato, espositori, fascette. Avevo conosciuto lettori e mariuoli di ogni genere: forti, deboli e occasionali. Critici letterari e letterati, direttori editoriali e commerciali, traduttori e traditori. Redattori e redarguiti. Giornalisti radiofonici e televisivi. Festival e premi letterari e culinari.


Libri che prendono vita reclamando furiosi &#8220;l&#8217;isolamento&#8221; forzato dentro le vetrine della libreria, navi immaginarie dalla cui stiva emergono editori, scrittori e intellettuali che  hanno pubblicato e diffuso grandi ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: left;">In più di vent&#8217;anni di libreria, mi erano passati tra le mani grandi e piccoli scrittori, Nobel, accademici, esordienti, esorditi, esauriti, esimi, esautorati, estremi, esanimi. Scrittori a pagamento e pagati. Scatole di ogni formato, espositori, fascette. Avevo conosciuto lettori e mariuoli di ogni genere: forti, deboli e occasionali. Critici letterari e letterati, direttori editoriali e commerciali, traduttori e traditori. Redattori e redarguiti. Giornalisti radiofonici e televisivi. Festival e premi letterari e culinari.</p>
</blockquote>
<p><a href="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/09/bookshop3.jpg"><img class="size-medium wp-image-14594 alignleft" alt="" src="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/09/bookshop3-300x196.jpg" width="300" height="196" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Libri che prendono vita reclamando furiosi &#8220;l&#8217;isolamento&#8221; forzato dentro le vetrine della libreria, navi immaginarie dalla cui stiva emergono editori, scrittori e intellettuali che  hanno pubblicato e diffuso grandi capolavori letterari, o ancora un misterioso scambio di libri giornaliero tra una donna e un senzatetto. Sono queste e molte altre le storie narrate da Rocco Pinto nel suo libro d&#8217;esordio <em><a href="http://http://www.voland.it/voland/scheda.aspx?sid=77941a1976434ba48c9ca01c5272b037&amp;titolo=386" target="_blank">Fuori catalogo: storie di libri e librerie</a> </em>(Voland), piccolo volume che racchiude 12 racconti dedicati al mestiere del librario e all&#8217;amore incondizionato verso i libri, i veri protagonisti di queste pagine.</p>
<p style="text-align: left;">Dietro c&#8217;è il desiderio dello scrittore/libraio di raccontarsi in modo insolito: costruito come un vecchio album dei ricordi, <em>Fuori catalogo: storie di libri e librerie </em>ripercorre i trent&#8217;anni di permanenza di Rocco Pinto in libreria, prima come fattorino, magazziniere, commesso e poi come responsabile. Ogni capitolo che leggiamo è anche il titolo di un libro che ha rappresentato un pezzo di vita dello scrittore; ne <em>Il nome della rosa</em>, ad esempio, c&#8217;è la prima gavetta fra bolle e scatoloni, in <em>Morte a Venezia</em> il ricordo nostalgico del corso per librai nella città di Aldo Manuzio e in <em>Pensieri diversi</em> si legge con ironia il primo approccio &#8220;drammatico&#8221; dell&#8217;autore a Facebook. Tutte storie semplici attraverso cui traspare chiaro il desiderio di narrare con umiltà, senza abbandonare i panni del libraio per cimentarsi in quelli di scrittore.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">Il primo capitolo l&#8217;ho scritto perché volevo fare una sorpresa ai miei colleghi. Mi era venuta in mente una storia un pò stravagante che li vedeva protagonisti. Terminato il capitolo lo imbustai e lo spedii a ognuno di loro. La sorpresa e le reazioni dei colleghi mi convinsero che avrei potuto raccontare anche le altre storie. Alternavo storie vissute e inventate, ma tutte avevano come sfondo il mondo del libro.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Significativo è il brano <em>Voce di un libro</em>, in cui Pinto descrive la sensazione di smarrimento e disagio per chi, come lui, ha iniziato a lavorare in modo artigianale trent&#8217;anni fa, senza computer o tecnologie di sorta e che adesso, invece, ha a disposizione dati, numeri e statistiche dell&#8217;intera industria editoriale. <em><strong>Fuori catalogo</strong></em> vuole essere, in qualche modo, una riflessione su come è cambiato e ancora cambierà il mestiere del libraio, una professione che sta lentamente scomparendo fagocitata dalla spersonalizzazione delle grandi catene di distribuzione libraia. Una tradizione che a fatica si rinnova perché il fatturato delle librerie di catena cresce ogni anno, superando di gran lunga quello delle librerie indipendenti, costrette, quindi, ad affiliarsi pur di andare avanti.<br />
Un libro sul libro, da sempre compagno inseparabile nella vita dei lettori appassionati, &#8220;capace di far ridere e  piangere, come la vita&#8221;, divertente, impudente e intelligente, sincero e profondo: Pinto parla con semplicità e riesce abilmente a tenere lettore e racconto in bilico fra realtà e finzione.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/09/fuori_catalogo_pinto1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14596" alt="" src="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/09/fuori_catalogo_pinto1-219x300.jpg" width="219" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Fuori catalogo: storie di libri e librerie</p>
<p style="text-align: left;">Rocco Pinto</p>
<p style="text-align: left;">Postfazione di <a href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/Minimum_fax" target="_blank">Marco Cassini</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://http://www.voland.it/voland/catalogo.aspx?sid=77941a1976434ba48c9ca01c5272b037" target="_blank">Voland</a> (Intrecci), 2011</p>
<p style="text-align: left;">pagg. 128, 13,00 €</p>
<p style="text-align: left;">Rocco Pinto è libraio da trent&#8217;anni. Responsabile della libreria La Torre di Babele di Torino. Negli anni ha scritto di librai e librerie. E&#8217; ideatore e promotore di numerose iniziative tra cui <a href="http://http://www.porticidicarta.it/" target="_blank">Portici di Carta</a>, la libreria più lunga del mondo sotto i <a href="http://http://www.marcofontana.it/image/content_photo/PorticiCarta.jpg" target="_blank">portici di via Roma a Torino</a>; <a href="http://http://www.gruppoabele.org/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3139" target="_blank">Pralibro</a>, manifestazione letteraria che si svolge a Prali da nove anni; <a href="http://http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3683" target="_blank">Invito a bozze</a>, rassegna che seleziona un libro ancora in bozze per proporlo in anticipo ai lettori.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pubzine.eu%2F2013%2F03%2F15%2Frocco-pinto-dodici-storie-di-libri-e-librerie%2F&amp;title=Rocco%20Pinto%2C%20dodici%20storie%20di%20libri%20e%20librerie" id="wpa2a_28"><img src="http://www.pubzine.eu/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Poche pagine sull&#8217;amore, molti spunti su tutto il resto</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Mar 2013 11:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossana Quarato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Frammenti sull'amore]]></category>
		<category><![CDATA[mimesis]]></category>
		<category><![CDATA[saggio]]></category>
		<category><![CDATA[Zambrano]]></category>

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		<description><![CDATA[
Frammenti sull&#8217;amore, in tutta la sua essenzialità, induce a grandi riflessioni su quell&#8217;immenso sentimento che ispira libri, canzoni, film e che, in un modo o nell&#8217;altro, guida la vita di tutti i giorni. In questo testo l&#8217;autrice Maria Zambrano si scaglia contro l&#8217;Umanesimo, il cui errore è stato collocare al centro del mondo l&#8217;uomo e la sua ratio, ignorando quasi completamente la presenza divina, considerata irrazionale e imprevedibile. Attraverso una più che interessante argomentazione, l&#8217;autrice intende dimostrare in che modo l&#8217;amore si sveli a noi, sostenendo che il sentimento è più intenso e sincero proprio quando è celato o subito, piuttosto che nei ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/09/rene-magritte-gli-amanti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14345" alt="" src="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/09/rene-magritte-gli-amanti-300x220.jpg" width="300" height="220" /></a></em></p>
<p><strong><em>Frammenti</em> <em>sull&#8217;amore</em></strong>, in tutta la sua essenzialità, induce a grandi riflessioni su quell&#8217;immenso sentimento che ispira libri, canzoni, film e che, in un modo o nell&#8217;altro, guida la vita di tutti i giorni. In questo testo l&#8217;autrice Maria Zambrano si scaglia contro <a href="http://www.homolaicus.com/letteratura/umanesimo.htm" target="_blank">l&#8217;Umanesimo</a>, il cui errore è stato collocare al centro del mondo l&#8217;uomo e la sua <em>ratio</em>, ignorando quasi completamente la presenza divina, considerata irrazionale e imprevedibile. Attraverso una più che interessante argomentazione, l&#8217;autrice intende dimostrare in che modo l&#8217;amore si sveli a noi, sostenendo che il sentimento è più intenso <del></del>e sincero proprio <del></del>quando è celato o subito, piuttosto che nei momenti in cui l&#8217;individuo ostenta la propria passione.</p>
<blockquote><p>Una delle indigenze dei nostri giorni è quella che si riferisce all&#8217;amore. Non è che non esista, ma la sua esistenza non trova posto, accoglienza, nella mente, nonostante sia nell&#8217;anima del soggetto. [...] Deve rassegnarsi infine ad essere confuso con la moltitudine dei sentimenti, o degli istinti, se non vuole occupare quell&#8217;oscuro posto della &#8220;libido&#8221;, o essere trattato come una malattia segreta. (Pag. 13)<span style="color: #ff0000;"><strong><br />
</strong></span></p></blockquote>
<p>Nella seconda parte del saggio <del></del>al centro dell&#8217;attenzione vi è un altro sentimento: la Pietà. Considerata come l&#8217;origine di tutti i sentimenti positivi, viene interpretata<del></del> come un valore attualmente in disuso<del></del>. Si tratta della capacità di convivere con l&#8217;altro, percepito continuamente come distante<del></del>, pratica o attitudine che <del></del> oggi appare<del></del> impossibile. Come la stessa autrice ha modo di sostenere, <del></del>l&#8217;uomo contemporaneo è alla continua ricerca di uno specchio che rifletta la propria immagine, l&#8217;unica che può essere accettata. Tutto quello che è diverso da noi merita la nostra attenzione e la nostra carità, ma appare inaccettabile.</p>
<blockquote><p>Siamo diventati terribilmente incapaci di sopportare che ci siano uomini diversi di noi. Per riempire questo vuoto, si è inventata la tolleranza, termine favorito del lessico dell&#8217;uomo moderno. Ma &#8220;tolleranza&#8221; non è comprensione, né trattamento adeguato, è semplicemente, il mantenere rispettosamente a distanza, ciò con cui non si trattare. (Pag. 38)</p></blockquote>
<p><em>Sorprendente</em> è l&#8217;aggettivo adatto per poter descrivere questo celebre saggio di Maria Zambrano. Ricco di spunti filosofici, di tesi e rispettive argomentazioni, il libro tratta temi importanti con espressioni altrettanto illuminanti. Si passa dall&#8217;origine dell&#8217;amore alla sua concezione moderna fino alla fuga dell&#8217;uomo dinanzi al nuovo, allo sconosciuto, a tutto ciò che esula dalla sua ragione. N<del></del><del></del>on mancano brevi riferimenti all&#8217;accadere storico, la cui vera origine è riscontrata nella poesia. Si tratta di un modo insolito in cui l&#8217;amore viene presentato. Lungi dall&#8217;essere una mera celebrazione di un sentimento che annulla completamente l&#8217;individuo al fine di rispecchiarsi nell&#8217;altro. In questo brevissimo saggio, l&#8217;autrice ne sottolinea piuttosto la forza devastante, la tendenza a annullare persino la passione, privata da ogni sua essenza. Inevitabili le riflessioni che ne conseguono: qualsiasi stereotipo viene immediatamente cancellato, reso superfluo e celato dietro significati profondi e, spesso, addirittura insvelabili.</p>
<p><em><strong>Frammenti sull&#8217;amore</strong> </em>è la dimostrazione che non conta il numero delle pagine di un libro ma il loro contenuto, in questa occasione quanto mai valido.</p>
<p><em><a href="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/09/unilibro-libro-9788857505619g.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-14346" alt="" src="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/09/unilibro-libro-9788857505619g.jpg" width="149" height="238" /></a><a href="http://www.mimesisedizioni.it/Minima-Volti/Frammenti-sull-amore.html" target="_blank">Frammenti sull&#8217;amore</a></em></p>
<p>Maria Zambrano</p>
<p><a href="http://www.pubzine.eu/2010/09/23/mimesis/" target="_blank">Mimesis</a>, 2011<span style="color: #ff0000;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p>Euro 3,90</p>
<p><a href="http://www.riflessioni.it/enciclopedia/zambrano.htm" target="_blank">Maria Zambrano</a> nasce a Vènez-Malaga nel 1904 e muore a Madrid nel 1991. Laureata in filosofia, è una delle più note saggiste spagnole. La sua più grande passione è stata da sempre la filosofia, ed haconcentrato<del></del>i suoi studi sulla ricerca del lato più nascosto dell&#8217;uomo, quello poetico. Tra le sue opere si menzionano <em>L&#8217;uomo e il divino</em> (2008),<em> Filosofia e poesia </em>(2010).</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pubzine.eu%2F2013%2F03%2F14%2Fpoche-pagine-sullamore-molti-spunti-su-tutto-il-resto%2F&amp;title=Poche%20pagine%20sull%E2%80%99amore%2C%20molti%20spunti%20su%20tutto%20il%20resto" id="wpa2a_32"><img src="http://www.pubzine.eu/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Quando la realtà diventa fantasia</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 11:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Poloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[elliot]]></category>
		<category><![CDATA[Le Sorelle Soffici]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
		<category><![CDATA[PierPaolo Vettori]]></category>

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		<description><![CDATA[
Una lettura semplice e piacevole, che fa riflettere al tempo stesso. Il libro narra la storia di Veronica e Cecilia Soffici, figlie di una famiglia di industriali che hanno fatto fortuna grazie alla ricetta segreta di una marmellata diventata famosa in tutto il mondo. Ambientata nell&#8217;anno dello scandalo di Tangentopoli, la vicenda è raccontata attraverso la fantasia di Veronica &#8211; una moderna Alice come poche ce ne sono ancora &#8211; sotto forma di un diario.
Veronica è una ragazza molto speciale: passa ore e ore chiusa in biblioteca con la sorella, leggendo e vivendo ogni storia come fosse sua, &#8220;parlando&#8221; con scrittori defunti e mangiando mele con ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" alt="" src="http://digiphotostatic.libero.it/labirintidelcuore/med/bd941365a9_4653506_med.jpg" width="231" height="182" /></p>
<p>Una lettura semplice e piacevole, che fa riflettere al tempo stesso. Il libro narra la storia di Veronica e Cecilia Soffici, figlie di una famiglia di industriali che hanno fatto fortuna grazie alla ricetta segreta di una marmellata diventata famosa in tutto il mondo. Ambientata nell&#8217;anno dello scandalo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mani_pulite">Tangentopoli</a>, la vicenda è raccontata attraverso la fantasia di Veronica &#8211; una moderna <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Le_avventure_di_Alice_nel_Paese_delle_Meraviglie">Alice</a> come poche ce ne sono ancora &#8211; sotto forma di un diario.</p>
<p>Veronica è una ragazza molto speciale: passa ore e ore chiusa <del></del>in biblioteca con la sorella, leggendo e vivendo ogni storia come fosse sua, &#8220;parlando&#8221; con scrittori defunti e mangiando mele con chiodi di garofano.</p>
<blockquote><p>Nella biblioteca di zio Vittorio le pareti sono ricoperte di libri antichi, che profumano di fiori secchi. Io li ho letti tutti più volte. La maggior parte di romanzi parla di argomenti fantastici e soprannaturali. Nei pomeriggi d&#8217;estate, quando il caldo diventa insopportabile, mi sdraio in mezzo a un mucchio di volumi e ne leggo dei brani a mia sorella.</p></blockquote>
<p>L’ombra del fallimento sembra alle porte e Veronica, chiusa ormai nel suo mondo fatto di ricordi, illusioni e visioni, cerca di proteggere se stessa attraverso la sorella Cecilia, così fragile e bellissima, che però si rivela solo un&#8217;illusione, una proiezione della sua immaginazione. La sua diversità viene mascherata da malattia, e per questo tollerata. Veronica non chiede e non vuole niente, nemmeno il potere che la sua famiglia si è guadagnata in questi anni. Interpreta a suo modo il mondo, così crudele e cinico, il mondo che le ha tolto la madre prima che potesse conoscerla, solo per sfuggire alle sue paure.</p>
<blockquote><p>La nostra vera mamma aveva una malattia del sangue. E&#8217; morta poco dopo la mia nascita. Non è riuscita a tenermi in grambo più di sei mesi [...] Della mamma si è quasi cancellato ogni ricordo. Non ho neppure una sua fotografia, papà le ha bruciate tutte.</p></blockquote>
<p>Un libro severo, a tratti perfino crudele, dove la realtà e la fantasia si fondono, nascondendo le vere sfide della vita. Una scrittura semplice e originale, un viaggio attraverso la mente innocente di una ragazza che lotta contro un mondo troppo crudele.</p>
<p><a href="http://www.elliotedizioni.com/catalog/title/title_card.php?title_id=211"><img class="alignleft" alt="" src="http://www.10righedailibri.it/sites/default/files/imagecache/media/primapagine_copertine/sorelle-soffici.gif" width="136" height="212" />Le Sorelle Soffici</a></p>
<p>Pierpaolo Vettori</p>
<p><a href="http://www.pubzine.eu/2010/09/21/elliot-edizioni/">Elliot</a>, 2012</p>
<p>€ 16,00</p>
<div>Pierpaolo Vettori è nato a Venaria Reale in provincia di Torino nel 1967. <em><a href="http://www.elliotedizioni.com/catalog/title/title_card.php?title_id=211">Le sorelle Soffici</a></em> è stato finalista e segnalato dalla giuria alla XXIV edizione del <a href="http://premiocalvino.it/">Premio Calvino</a>. Per diversi anni si è occupato di musica e ha lottato contro i demoni: alcuni li ha catturati e messi su carta.</div>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pubzine.eu%2F2013%2F03%2F13%2Fquando-la-realta-diventa-fantasia%2F&amp;title=Quando%20la%20realt%C3%A0%20diventa%20fantasia" id="wpa2a_36"><img src="http://www.pubzine.eu/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Baldini Castoldi Dalai Editore</title>
		<link>http://www.pubzine.eu/2013/03/12/baldini-castoldi-dalai-editore-2/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=baldini-castoldi-dalai-editore-2</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 11:47:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria Condicelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editori indie]]></category>
		<category><![CDATA[bcdeditore]]></category>

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		<description><![CDATA[Baldini Castoldi Dalai editore è una casa editrice fondata a Milano nel 1897 con il marchio Baldini &#38; Castoldi, i soci infatti erano Ettore Baldini e Antenore Castoldi, oltre al poeta Gian Pietro Lucini e ad Alceste Borella.
Fin da subito si caratterizza per un catalogo ricco di grandi nomi del panorama letterario dell&#8217;epoca:  Antonio Fogazzaro, Gerolamo Rovetta, Guido da Verona, Salvator Gotta. Con l&#8217;entrata in azienda di Enrico Castoldi il catalogo si arricchisce di autori stranieri, in particolare ungheresi.
Ma questa scelta non premia e, dopo 80 anni di attività e nonostante il catalogo illustre, nel 1970 la casa editrice è ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Baldini Castoldi Dalai editore è una casa editrice fondata a Milano nel 1897 con il marchio Baldini &amp; Castoldi, i soci infatti erano Ettore Baldini e Antenore Castoldi, oltre al poeta Gian Pietro Lucini e ad Alceste Borella.</p>
<p>Fin da subito si caratterizza per un catalogo ricco di grandi nomi del panorama letterario dell&#8217;epoca:  Antonio Fogazzaro, Gerolamo Rovetta, Guido da Verona, Salvator Gotta. Con l&#8217;entrata in azienda di Enrico Castoldi il catalogo si arricchisce di autori stranieri, in particolare ungheresi.</p>
<p>Ma questa scelta non premia e, dopo 80 anni di attività e nonostante il catalogo illustre, nel 1970 la casa editrice è costretta a chiudere.</p>
<p>Nel 1991 Alessandro Dalai (allora amministratore delegato di Einaudi) rilancia il marchio storico della casa editrice milanese e si assicura la collaborazione di Oreste del Buono.</p>
<p>La nuova Baldini &amp; Castoldi si impone subito all&#8217;attenzione della stampa e del pubblico grazie alla collana &#8220;La Satira&#8221;, ma l&#8217;affermazione definitiva avviene nel campo della narrativa con l&#8217;uscita del romanzo di Susanna Tamaro <em>Va dove ti porta il cuore.</em></p>
<p>Oltre alla Narrativa e alla Satira, tra le collane di maggior successo ricordiamo: la Narrativa straniera, la Saggistica e i Fumetti. Nel 1995 infatti Baldini &amp; Castoldi diventa l&#8217;editore dello storico mensile di fumetti <em>Linus. </em>Per la collana Grandi Opere nel 1994 viene pubblicato il <em>Dizionario dei film</em> &#8220;Il Mereghetti&#8221;, oggi alla sua quarta edizione aggiornata.</p>
<p>Nel 2003 la casa editrice prende il nome di Baldini Castoldi Dalai Editore, poi solo B. C. Dalai Editore. Nel 2011 il marchio cambia nuovamente in Dalai Editore e &#8220;Baldini &amp; Castoldi&#8221; diventa una collana della casa editrice Dalai.</p>
<p>Sito web:<a href="http://bcdeditore.it" target="_blank"> www.bcdeditore.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pubzine.eu%2F2013%2F03%2F12%2Fbaldini-castoldi-dalai-editore-2%2F&amp;title=Baldini%20Castoldi%20Dalai%20Editore" id="wpa2a_40"><img src="http://www.pubzine.eu/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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