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	<title>PUB &#187; asaf schurr</title>
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	<description>Lettori alla spina</description>
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		<title>Penso dunque… penso</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 23:17:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Fioravanti</dc:creator>
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Motti
Asaf Schurr 
Voland, 2010
€ 14,00
Se qualcuno volesse raccontare la vita concreta di Motti potrebbe utilizzare tranquillamente un rigo: un lavoro da insegnante, un appartamento in cui vive con la fedele cagna Laika e un solo amico, Menachem. Una vita semplice, quasi insignificante per quel poco che è descritta, fatta di piccole azioni che si ripetono (o meglio che devono ripetersi per volere del protagonista) sempre uguali. Ma quanto la vita di Motti è statica, tanto la sua fantasia non fa che viaggiare: i suoi pensieri, non Motti, sono protagonisti. Si potrebbe definirla un&#8217;attuazione concreta del cogito ergo sum, peccato che è ...]]></description>
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<strong>Asaf Schurr </strong><br />
<a href="http://www.pubzine.eu/?p=498" target="_blank">Voland</a>, 2010<br />
<span>€ 14,00</span></p>
<p>Se qualcuno volesse raccontare la vita concreta di Motti potrebbe utilizzare tranquillamente un rigo: un lavoro da insegnante, un appartamento in cui vive con la fedele cagna Laika e un solo amico, Menachem. Una vita semplice, quasi insignificante per quel poco che è descritta, fatta di piccole azioni che si ripetono (o meglio che devono ripetersi per volere del protagonista) sempre uguali. Ma quanto la vita di Motti è statica, tanto la sua fantasia non fa che viaggiare: i suoi pensieri, non Motti, sono protagonisti. Si potrebbe definirla un&#8217;attuazione concreta del <em>cogito ergo sum</em>, peccato che è quel <em>sum</em> a essere messo in discussione. Che l&#8217;essenza di Motti sia il pensiero non vi sono dubbi; che il medesimo pensiero si trasformi in esistenza concreta non è ovvio. Niente di ciò che viene immaginato viene attuato: quando la vita di Motti verrà modificata da un suo atto di generosità, sarà solo la condizione esterna a mutare (come se la realtà fosse la cornice di un quadro dipinto con uno stile totalmente diverso), ma per Motti e il suo flusso di coscienza non cambierà niente. Quest&#8217;ultimo viaggia indisturbato verso ogni dove; spesso si rivolge alla vicina di casa Ariella, con la quale ovviamente Motti non ha un vero rapporto (non potrebbe), ma solo incontri brevissimi apparentemente casuali.<br />
Opposto di Motti è Menachem: l&#8217;amico sposato, due figli e voglia di vivere. Unica “amicizia”, se può essere definita tale: piuttosto un rapporto gerarchico caratterizzato da azioni regolari, ruoli definiti, tempistica precisa. Ma forse anche Menachem non ha una vita totalmente vissuta: come spiega Schurr, “i personaggi di questo Romanzo, se qualcuno li abbracciasse veramente, cadrebbero a pezzi”.<br />
Numerosi sono gli interventi dell&#8217;autore, che quasi si pone in dialogo con il lettore: interventi improvvisi, schietti (fin troppo?), metastorici, concitati. Prevalgono le frasi brevi e spezzate e si respira la sensazione di totale silenzio, insieme a un&#8217;immensa solitudine colmata da infinite fantasie.</p>
<p><strong>Asaf Schurr</strong>: nato a Gerusalemme nel 1976,  è traduttore, critico letterario e autore di tre romanzi di cui il secondo, <a href="http://www.librazioni.it/libri/p721653-9788862430630-Schurr-Asaf-Motti." target="_blank">Motti</a>, è stato premiato con il Prime Minister&#8217;s Prize e tradotto in francese, tedesco e italiano. Traduzione di Alessandra Shomroni.</p>
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