Archivio Tag ‘editori’

Tuffatori coraggiosi

L’attesa è la parte migliore di un evento. Va bene, non è un’affermazione così originale, però, chissà perché, spesso tende a rivelarsi fastidiosamente vera. Invece, la domanda che sorge spontanea è: si tratta di una regola (forse l’unica) senza eccezioni? Diciamo che, se ne ha, sono davvero poche. Il vero quesito del giorno sembra allora il seguente: LibrInnovando rientra in questo gruppo di selezionatissime eccezioni? Per chi si aspettava di assistere live alla nascita del futuro probabilmente la regola viene ancora una volta rispettata: l’assenza degli editori, un selfpublishing che convince ancora poco, biblioteche non all’avanguardia sono fattori che fanno presagire un ...

Cari editori old style

LibrInnovando. Tutta una questione di nome. Libri da innovare, libri in cambiamento, libri che si muovono verso il futuro. Viviamo un perfetto momento di transizione nel quale la nostra natura conoscitiva tradizionalmente cartacea sta lasciando sempre più il passo a nuovi paradigmi culturali. Quanti di noi avrebbero scommesso venti anni fa sulla paralisi delle enciclopedie cartacee per puntar tutto su progetti di conoscenza collettiva come le Wiki? Pochi. E invece tutti abbiamo a casa la Treccani, ma ci aggiorniamo con Wikipedia. Non dico che sia un bene; dico che è indice ineluttabile del cambiamento in atto. Ora vi faccio un esempio strampalato: le tartarughe ...

Libri digitali: un’alternativa per autori ed editori?

Sempre più editori scelgono di pubblicare solo in versione ebook quei testi che non sono destinati a diventare bestseller. Lo squilibrio tra costi e benefici, le difficoltà di distribuzione, la scarsa visibilità e la breve esistenza del libro cartaceo spostano sempre di più l’interesse di editori e autori verso il digitale.

Dove è finita l’onestà editoriale?

In Italia (in aggiunta a tanto altro) è scarso o non esiste il rispetto per il cliente: gli editori vendono il 10-20% di anteprima dei testi digitali anziché concederla gratuitamente, non rispettando il diritto (sacrosanto) dei lettori come invece si preoccupano di fare Amazon o Smashwords. L’onestà editoriale, insomma, sembra essere una delle tante cose su cui è necessario lavorare.

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