Generalmente tendo a sottrarmi alla fatica del recensire. Punto i piedi, mi appiglio a improbabili giustificazioni (la più frequente: “Sono un editor, non un recensore”). Pubzine ne dà prova tangibile: in un anno di collaborazione, sì e no, i miei interventi ‘recensori’ si saranno ridotti a tre o quattro sporadiche apparizioni (sono peggio di Mina alla Bussola). Il fatto è che c’è nel termine ‘recensore’ qualcosa che stride; c’è qualcosa che rimanda – per me, inevitabilmente – al ‘censore’. C’è forse, poi, di fondo, un timore personale (ma per nulla reverenziale): chi teme d’essere giudicato evita di giudicare.
Accade però alle volte ...
#FeFiFra2013, La realtà dietro l’ironia
Il titolo è senza ombra di dubbio la prima motivazione per cui un libro del genere non può passare inosservato. Come far l’amore con un negro senza far fatica è la storia di due giovani di colore che, arrivati da Haiti, si sono trasferiti in un...
#FeFiFra2013, Iniziare dalla fine
Nella vita normale ambizioni, desideri e risentimenti spesso viaggiano lentamente, rassicurati dal fatto che “ci sarà tempo” e “si vedrà”. Ma cosa succederebbe se il governo, senza fornire troppi dettagli, proclamasse per il solstizio...
#FeFiFra2013, L’altra faccia dell’amore
Come non restare affascinati davanti a tanta verità? Cosa vuol dire amare prima di essere un insieme di pagine rilegate in una tanto essenziale quanto eloquente copertina, è un diario, il ritratto di una dimensione lontana dal comune lettore, ma allo...
#FeFiFra2013, La piscina interdetta
Attraverso una scrittura semplice ed essenziale, Caroline Lunoir traccia la sagoma di una famiglia tradizionale, di quattro generazioni che si incontrano nella vecchia casa di campagna dei nonni nei giorni di agosto. La minuziosa descrizione dei paesaggi,...
#FeFiFra2013, Arriva il Festival della narrativa francese!
Pub è lieto di segnalare questo interessante festival. Per l’occasione invitiamo tutti i lettori a partecipare agli eventi e soprattutto a leggere le recensioni dei 18 libri protagonisti, prossimamente su questi schermi! Buona lettura! Leggi Il...
#FeFiFra2013, L’uomo, il destino e un cappello
Può un semplice cappello influenzare e addirittura arrivare a cambiare la vita di chi ne viene in possesso? Daniel Mercier, modesto impiegato, riceve un’inattesa quanto ambita promozione per un posto come direttore di reparto presso l’azienda...
#FeFiFra2013, Pub alla scoperta della letteratura francese!
Tutti gli autori e le autrici che parteciperanno al #FeFiFra2013 Torna in Italia il Festival de la Fiction Française: un’importante manifestazione dedicata alla letteratura d’oltralpe, ideata e organizzata dall’Ambasciata di Francia...
#FeFiFra2013, Alla ricerca di un posto tra i grandi
La petite è uno dei 18 libri protagonisti del Festival della narrativa Francese! Di cosa si tratta? | Qual è il ruolo di Pub? | Segui il live twitting Ho dodici anni e questa sera sarò morta. L’incipit de La petite è lapidario, lascia di stucco. Da...
#FeFiFra2013, Quando un profumo prende vita
È possibile raccontare una vita attraverso quegli odori che hanno accompagnato i momenti impressi nella nostra memoria? Per Philippe Claudel non è solo possibile, ma è il modo attraverso cui redigere una vera e propria biografia olfattiva composta...
#FeFiFra2013, segui i livetwitting!
Di seguito potrete seguire il livetwitting sul Festival della narrativa francese. In costante aggiornamento! Tweet su “#fefifra2013″ // Read More →Archivio Tag ‘elena ferrante’
Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?
di Luca Celea Gabriele | 26 febbraio 2012
Generalmente tendo a sottrarmi alla fatica del recensire. Punto i piedi, mi appiglio a improbabili giustificazioni (la più frequente: “Sono un editor, non un recensore”). Pubzine ne dà prova tangibile: in un anno di collaborazione, sì e no, i miei interventi ‘recensori’ si saranno ridotti a tre o quattro sporadiche apparizioni (sono peggio di Mina alla Bussola). Il fatto è che c’è nel termine ‘recensore’ qualcosa che stride; c’è qualcosa che rimanda – per me, inevitabilmente – al ‘censore’. C’è forse, poi, di fondo, un timore personale (ma per nulla reverenziale): chi teme d’essere giudicato evita di giudicare.
Accade però alle volte ...
La doppia vita di Leda
di Ilaria Condicelli | 5 giugno 2011
Il rapporto genitori-figli: il più antico e naturale del mondo, ma anche il più complicato e controverso. Questo romanzo ne è la prova, La figlia oscura indaga infatti il rapporto tra una madre e le sue figlie, un rapporto speciale ma contraddittorio e morboso allo stesso tempo.
Il libro cerca di dare risposta a una domanda apparentemente scontata e retorica: essere madri è davvero un desiderio autentico e istintivo? A quanto pare non sempre e la Ferrante ce lo spiega nero su bianco.
Il romanzo ha un tono misterioso, sembra quasi un giallo, indaga l’animo femminile con semplicità e senza troppe pretese ...

