Negli ultimi anni siamo stati abituati a considerare l’evoluzione dei rapporti sociali, delle relazioni umane e della stessa vita quotidiana in termini di normalità, giustificando, di volta in volta, l’isolamento, una certa chiusura o il ricorso a espedienti poco virtuosi per “socializzare” e rinunciando a un pensiero più profondo che spiegasse le cause reali di tanta solitudine.
Sergio Bartolomei però affronta il problema con coraggio e col disincanto necessario per tenersi al riparo da facili sentimentalismi o da una visione ingessata e un punto di vista troppo parziale. La storia che racconta è quella di un gruppo di quarantenni in fuga dalla quotidianità, ognuno portatore ...
#FeFiFra2013, Pub alla scoperta della letteratura francese!
Tutti gli autori e le autrici che parteciperanno al #FeFiFra2013 Torna in Italia il Festival de la Fiction Française: un’importante manifestazione dedicata alla letteratura d’oltralpe, ideata e organizzata dall’Ambasciata di Francia...
#FeFiFra2013, Quando un profumo prende vita
È possibile raccontare una vita attraverso quegli odori che hanno accompagnato i momenti impressi nella nostra memoria? Per Philippe Claudel non è solo possibile, ma è il modo attraverso cui redigere una vera e propria biografia olfattiva composta...
#FeFiFra2013, Arriva il Festival della narrativa francese!
Pub è lieto di segnalare questo interessante festival. Per l’occasione invitiamo tutti i lettori a partecipare agli eventi e soprattutto a leggere le recensioni dei 18 libri protagonisti, prossimamente su questi schermi! Buona lettura! Leggi Il...
#FeFiFra2013, L’uomo, il destino e un cappello
Può un semplice cappello influenzare e addirittura arrivare a cambiare la vita di chi ne viene in possesso? Daniel Mercier, modesto impiegato, riceve un’inattesa quanto ambita promozione per un posto come direttore di reparto presso l’azienda...
#FeFiFra2013, Alla ricerca di un posto tra i grandi
La petite è uno dei 18 libri protagonisti del Festival della narrativa Francese! Di cosa si tratta? | Qual è il ruolo di Pub? | Segui il live twitting Ho dodici anni e questa sera sarò morta. L’incipit de La petite è lapidario, lascia di stucco. Da...
#FeFiFra2013, Iniziare dalla fine
Nella vita normale ambizioni, desideri e risentimenti spesso viaggiano lentamente, rassicurati dal fatto che “ci sarà tempo” e “si vedrà”. Ma cosa succederebbe se il governo, senza fornire troppi dettagli, proclamasse per il solstizio...
#FeFiFra2013, La piscina interdetta
Attraverso una scrittura semplice ed essenziale, Caroline Lunoir traccia la sagoma di una famiglia tradizionale, di quattro generazioni che si incontrano nella vecchia casa di campagna dei nonni nei giorni di agosto. La minuziosa descrizione dei paesaggi,...
#FeFiFra2013, segui i livetwitting!
Di seguito potrete seguire il livetwitting sul Festival della narrativa francese. In costante aggiornamento! Tweet su “#fefifra2013″ // Read More →
#FeFiFra2013, L’altra faccia dell’amore
Come non restare affascinati davanti a tanta verità? Cosa vuol dire amare prima di essere un insieme di pagine rilegate in una tanto essenziale quanto eloquente copertina, è un diario, il ritratto di una dimensione lontana dal comune lettore, ma allo...
#FeFiFra2013, La realtà dietro l’ironia
Il titolo è senza ombra di dubbio la prima motivazione per cui un libro del genere non può passare inosservato. Come far l’amore con un negro senza far fatica è la storia di due giovani di colore che, arrivati da Haiti, si sono trasferiti in un...Archivio Tag ‘fabio bartolomei’
La cura alla solitudine dei quarantenni è nel miracolo di un’auto d’epoca
di Stefano Cangiano | 15 aprile 2011
Negli ultimi anni siamo stati abituati a considerare l’evoluzione dei rapporti sociali, delle relazioni umane e della stessa vita quotidiana in termini di normalità, giustificando, di volta in volta, l’isolamento, una certa chiusura o il ricorso a espedienti poco virtuosi per “socializzare” e rinunciando a un pensiero più profondo che spiegasse le cause reali di tanta solitudine.
Sergio Bartolomei però affronta il problema con coraggio e col disincanto necessario per tenersi al riparo da facili sentimentalismi o da una visione ingessata e un punto di vista troppo parziale. La storia che racconta è quella di un gruppo di quarantenni in fuga dalla quotidianità, ognuno portatore ...

