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	<title>PUB &#187; la speranza nel frattempo</title>
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	<description>Lettori alla spina</description>
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		<title>Silenzio in sala! Parlano gli scrittori</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 16:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Vitullo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[
La speranza, nel frattempo.
Una conversazione tra Arundhat Roy, John Berger e Maria Nadotti 
Casagrande, 2010
€ 6,80
&#160;
La speranza, nel frattempo più che un libro sarebbe meglio definirlo uno scambio di pensieri su carta, una conversazione filosofica rilegata. È un libro sui generis, non tanto per la sua brevità, appena cinquanta pagine, ma soprattutto per il suo contenuto: è la raccolta di un dialogo, avvenuto una piovosa sera del 15 settembre 2009, a Torino, nel teatro di Carignano. Protagonisti dell’incontro Arundhati Roy, John Berger, Maria Nadotti.
Tramite queste pagine la casa editrice Casagrande ha voluto dare la possibilità, a chi non ha potuto ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2011/01/speranza.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6371" title="speranza" src="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2011/01/speranza-300x300.jpg" alt="" width="146" height="146" /></a></strong></p>
<p><a href="http://www.edizionicasagrande.com/index.php?offset=0&amp;libri_key=frattempo&amp;rows=5&amp;order_by=titolo&amp;sorting=ASC&amp;m=2&amp;s=2" target="_blank"><strong>La speranza, nel frattempo.</strong><br />
<strong>Una conversazione tra Arundhat Roy, John Berger e Maria Nadotti</strong> </a><br />
<a href="http://www.pubzine.eu/?p=1120" target="_blank">Casagrande</a>, 2010<br />
€ 6,80</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>La speranza, nel frattempo</em> più che un libro sarebbe meglio definirlo uno scambio di pensieri su carta, una conversazione filosofica rilegata. È un libro sui generis, non tanto per la sua brevità, appena cinquanta pagine, ma soprattutto per il suo contenuto: è la raccolta di un dialogo, avvenuto una piovosa sera del 15 settembre 2009, a <a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.comune.torino.it/deutsch/musei/schede/grafica/carignano.gif&amp;imgrefurl=http://www.comune.torino.it/deutsch/musei/schede/palcar.htm&amp;usg=__s2NiQqbg-luWEsbj-EmQj5vCmdI=&amp;h=246&amp;w=350&amp;sz=75&amp;hl=it&amp;start=0&amp;sig2=woELVzeT8GTcOobJwUY-0g&amp;zoom=1&amp;tbnid=2Nnw9fNeZX6_DM:&amp;tbnh=117&amp;tbnw=156&amp;ei=MZ0kTZGqMs238gOGvqTVAg&amp;prev=/images%3Fq%3Dteatro%2Bcarignano%26hl%3Dit%26biw%3D1024%26bih%3D416%26gbv%3D2%26tbs%3Disch:1&amp;itbs=1&amp;iact=hc&amp;vpx=605&amp;vpy=108&amp;dur=410&amp;hovh=188&amp;hovw=268&amp;tx=126&amp;ty=92&amp;oei=G50kTdGGEY6bOuyG_OMI&amp;esq=4&amp;page=1&amp;ndsp=10&amp;ved=1t:429,r:3,s:0" target="_blank">Torino, nel teatro di Carignano</a>. Protagonisti dell’incontro Arundhati Roy, John Berger, Maria Nadotti.<br />
Tramite queste pagine la casa editrice Casagrande ha voluto dare la possibilità, a chi non ha potuto vivere l’incantata atmosfera di quella serata torinese, di poter comunque godere privatamente di una mezz’ora di bellezza.</p>
<blockquote><p>Questo volumetto, un “libro parlato” accompagnato da immagini dell’incontro, è insieme una traccia di un appuntamento memorabile, un invito e una proposta. L’invito è rivolto a chi quella sera non era con noi. La proposta è quella di una lettura attenta, appassionata, rivolta non a consumare parole e pensieri, ma a trasformarli in pazienti, modesti, atti di cambiamento (p. XX).</p></blockquote>
<p>La più conosciuta fra i tre è la scrittrice indiana Roy, e ancor più conosciuto è il suo capolavoro, pubblicato nel 1997, <a href="http://www.wuz.it/archivio/cafeletterario.it/039/cafelib.htm" target="_blank"><em>Il Dio delle piccole cose</em></a>. Coloro che hanno già confidenza con il personaggio sanno che non stiamo parlando solo di una scrittrice; chi, al contrario, sente per la prima volta questo nome, sappia che abbiamo a che fare anche con un’inarrestabile cinquantenne attivista indiana, da sempre impegnata nella lotta contro i reati economici, umanitari e ambientali, commessi, nella sua amata terra indiana, da enti governativi, amministrazioni locali e multinazionali.<br />
John Berger, alle molteplici attività di scrittore, poeta e giornalista, aggiunge anche quelle di sceneggiatore di film e di pièce teatrali, attore, fotografo, pittore e, a tempo perso, collaboratore di riviste di motociclismo.</p>
<p><span id="more-1891"></span><br />
Insomma, dal rapido riassunto dei curricula di questi due autori, non è difficile immaginare la densità, l’eclettismo e la profondità delle risposte che hanno dato alle oculate domande della giornalista Maria Nadotti. In pochissime e accuratissime parole sono stati toccati temi che spaziano dalle tecniche e modalità personali di scrittura, alle riflessioni su come districarsi nel buio, nel dolore, nella confusione dei nostri tempi moderni.<br />
Una perla da aggiungere allo scaffale dei libri, immancabile un po’ come l’aspirina nel cassetto delle medicine, da consultare ogni tanto, quando lo spirito è sofferente. Una lettura intensa ma breve, che <em>nel frattempo</em> dà qualche <em>speranza…</em></p>
<p><strong>Maria Nadotti</strong> ha partecipato e tradotto il dialogo tra gli autori e curato il volume; nata a Torino nel 1949, è saggista, consulente editoriale e traduttrice. Scrive di teatro, cinema, arte e cultura per testate italiane ed estere tra cui Artforum,  Il Secolo XIX,  Il Sole 24 Ore, Lo Straniero, L&#8217;Indice e Conjonctures.</p>
<p>&nbsp;</p>
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