Archivio Tag ‘lettori’

Tuffatori coraggiosi

L’attesa è la parte migliore di un evento. Va bene, non è un’affermazione così originale, però, chissà perché, spesso tende a rivelarsi fastidiosamente vera. Invece, la domanda che sorge spontanea è: si tratta di una regola (forse l’unica) senza eccezioni? Diciamo che, se ne ha, sono davvero poche. Il vero quesito del giorno sembra allora il seguente: LibrInnovando rientra in questo gruppo di selezionatissime eccezioni? Per chi si aspettava di assistere live alla nascita del futuro probabilmente la regola viene ancora una volta rispettata: l’assenza degli editori, un selfpublishing che convince ancora poco, biblioteche non all’avanguardia sono fattori che fanno presagire un ...

Memorie di uno che dal futuro non voleva farsi stendere

Roma, venerdì 20 aprile Appena tornato dall’ufficio, sempre più esausto, sempre più stanco di quelle quattro mansioni da impiegato sottopagato. Ho bisogno di leggere, ho bisogno di distrarmi nel mio solito ripostiglio mentale. Ho letto sempre tanto. Tanto e di gusto, aggiungerei. Libri, riviste, quotidiani, mensili specialistici un po’ di tutti i tipi: di storia in storia, di argomento in argomento. Il limite, quello di contenuto e di gusto, non me lo sono mai posto. Mi è sempre bastato avere lettere stampate da qualche parte, treni di inchiostro su cui se ne andava il mio tempo libero. Già, il tempo libero, ...

LibrInnovando: Celo – Mi manca (soprattutto mi manca)

*Nella foto: partecipanti a LibrInnovando nel tradizionale “celo – mi manca”. Ma aspetta, c’è qualcosa che non va… Cos’è stato LibrInnovando? Non propriamente quello che mi aspettavo. Sono arrivata al primo giorno carica ed entusiasta, e il workshop è stato estremamente piacevole. Mi vanto, per merito d’altri, che gran parte degli argomenti trattati, partendo dalla filiera di produzione fino ai DRM, già li conoscevo grazie ad alcuni corsi seguiti in Facoltà e a quei professori consapevoli che insegnare vuol dire stare al passo col mondo che si trasforma, quei professori che assomigliano a una boccata d’aria fresca. Per quanto riguarda il secondo giorno, ...

Il reading che non c’è

Editori, comunicatori, scrittori, lettori, abbiamo un problema: le presentazioni di libri sono mortalmente pallose. Prima di chiederci perché e cercare soluzioni che non trascurino i due scopi principali per i quali sono pensate – informare e vendere – vale la pena chiedersi: il reading è obsoleto in termini di promozione del prodotto libro o c’è qualcosa di salvabile grattando via la ruggine? Qui a Pub, per una specie di consapevolissima “sindrome del maiale” (avete presente “nun se butta via gnente”?, nella foto un esempio d’annata) pensiamo che reinventare sia una valida alternativa a cestinare, perciò proviamo a individuare gli ingredienti ...

Obiettivo: sedurre il lettore

Tanti scrittori, sempre più affascinati dal guadagno e dalla notorietà, hanno imparato a maneggiare un’arma speciale: la furbizia, un artificio essenziale per sedurre il lettore. Incontrare il consenso della domanda seguendo la scia della moda del momento non è però così semplice; la scelta (di mercato) di trattare precise tematiche ridicolizza la letteratura trasformando gli scrittori più scaltri in pure meteore.  

La lettura digitale: molti pregi e qualche difetto per i lettori

Anche il lettore ha i suoi buoni motivi per preferire il digitale: guadagna spazio in casa, spende meno, ha accesso a una maggiore bibliodiversità, trova e trasforma con facilità un preciso punto del testo, scambia opinioni con altri lettori e, udite, udite, non rinuncia alla sua lettura lineare! Ebbene sì, l’ebook, recuperando le caratteristiche del volumen, enfatizzerebbe la verticalità della lettura.

Dove è finita l’onestà editoriale?

In Italia (in aggiunta a tanto altro) è scarso o non esiste il rispetto per il cliente: gli editori vendono il 10-20% di anteprima dei testi digitali anziché concederla gratuitamente, non rispettando il diritto (sacrosanto) dei lettori come invece si preoccupano di fare Amazon o Smashwords. L’onestà editoriale, insomma, sembra essere una delle tante cose su cui è necessario lavorare.

Tra carta e web, re-censori allo stato di natura

Nei primi giorni dell’Ottobre scorso c’è stata la fiera Mal di Libri, nella caratteristica e accogliente cornice del Circolo dei Lettori Arci Fortebraccio, al Pigneto (Roma). Una fiera dedicata all’editoria indipendente, ai buoni libri, agli attenti lettori. Non potevamo mancare! Siamo stati invitati a seguire un dibattito sulle recensioni librarie tra carta stampata e web, dove, in verità, si è parlato poco di questo. Si è parlato sì di recensioni al tempo del web, di come cambia il rapporto tra autori e lettori, di social media dedicati al mondo librario… ma gli interventi sono poi esplosi in un clamoroso assedio ai tanti ...

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