Un terremoto a Bam, e per noi non vuol dire nulla. Arrivano quasi ogni giorno notizie del genere, catastrofi in terre lontane: il maremoto che ha colpito l’Indonesia e quello che ha piegato il Giappone, il terremoto di Haiti e quello nel Kashmir… troppi per la nostra soglia d’attenzione, ne usciamo quasi anestetizzati. Può dispiacere per qualche ora, restare sconvolti se ci sono vittime occidentali, parlarne in pausa pranzo o sull’autobus, ma poi la vita normale riprende e si dimentica.
Ma per Agha Soltani e sua nipote Hakimé, quei quarantamila morti non sono numeri astratti in un disastro lontano ma la loro realtà, una ...
#FeFiFra2013, L’altra faccia dell’amore
Come non restare affascinati davanti a tanta verità? Cosa vuol dire amare prima di essere un insieme di pagine rilegate in una tanto essenziale quanto eloquente copertina, è un diario, il ritratto di una dimensione lontana dal comune lettore, ma allo...
#FeFiFra2013, La piscina interdetta
Attraverso una scrittura semplice ed essenziale, Caroline Lunoir traccia la sagoma di una famiglia tradizionale, di quattro generazioni che si incontrano nella vecchia casa di campagna dei nonni nei giorni di agosto. La minuziosa descrizione dei paesaggi,...
#FeFiFra2013, La realtà dietro l’ironia
Il titolo è senza ombra di dubbio la prima motivazione per cui un libro del genere non può passare inosservato. Come far l’amore con un negro senza far fatica è la storia di due giovani di colore che, arrivati da Haiti, si sono trasferiti in un...
#FeFiFra2013, Alla ricerca di un posto tra i grandi
La petite è uno dei 18 libri protagonisti del Festival della narrativa Francese! Di cosa si tratta? | Qual è il ruolo di Pub? | Segui il live twitting Ho dodici anni e questa sera sarò morta. L’incipit de La petite è lapidario, lascia di stucco. Da...
#FeFiFra2013, Quando un profumo prende vita
È possibile raccontare una vita attraverso quegli odori che hanno accompagnato i momenti impressi nella nostra memoria? Per Philippe Claudel non è solo possibile, ma è il modo attraverso cui redigere una vera e propria biografia olfattiva composta...
#FeFiFra2013, Pub alla scoperta della letteratura francese!
Tutti gli autori e le autrici che parteciperanno al #FeFiFra2013 Torna in Italia il Festival de la Fiction Française: un’importante manifestazione dedicata alla letteratura d’oltralpe, ideata e organizzata dall’Ambasciata di Francia...
#FeFiFra2013, L’uomo, il destino e un cappello
Può un semplice cappello influenzare e addirittura arrivare a cambiare la vita di chi ne viene in possesso? Daniel Mercier, modesto impiegato, riceve un’inattesa quanto ambita promozione per un posto come direttore di reparto presso l’azienda...
#FeFiFra2013, segui i livetwitting!
Di seguito potrete seguire il livetwitting sul Festival della narrativa francese. In costante aggiornamento! Tweet su “#fefifra2013″ // Read More →
#FeFiFra2013, Iniziare dalla fine
Nella vita normale ambizioni, desideri e risentimenti spesso viaggiano lentamente, rassicurati dal fatto che “ci sarà tempo” e “si vedrà”. Ma cosa succederebbe se il governo, senza fornire troppi dettagli, proclamasse per il solstizio...
#FeFiFra2013, Arriva il Festival della narrativa francese!
Pub è lieto di segnalare questo interessante festival. Per l’occasione invitiamo tutti i lettori a partecipare agli eventi e soprattutto a leggere le recensioni dei 18 libri protagonisti, prossimamente su questi schermi! Buona lettura! Leggi Il...Archivio Tag ‘nottetempo’
Un’epopea nel deserto, per ricominciare a vivere
di Lavinia Panico | 18 marzo 2013
Un terremoto a Bam, e per noi non vuol dire nulla. Arrivano quasi ogni giorno notizie del genere, catastrofi in terre lontane: il maremoto che ha colpito l’Indonesia e quello che ha piegato il Giappone, il terremoto di Haiti e quello nel Kashmir… troppi per la nostra soglia d’attenzione, ne usciamo quasi anestetizzati. Può dispiacere per qualche ora, restare sconvolti se ci sono vittime occidentali, parlarne in pausa pranzo o sull’autobus, ma poi la vita normale riprende e si dimentica.
Ma per Agha Soltani e sua nipote Hakimé, quei quarantamila morti non sono numeri astratti in un disastro lontano ma la loro realtà, una ...
L’amore tira più di un carro di buoi
di Luca Celea Gabriele | 19 aprile 2012
Dal cinema alla letteratura, dalla commedia al dramma, dalla lirica alle canzonette, tutto ruota attorno a un’unica cosa: l’amore, e per l’esattezza quello infelice, non ricambiato, sofferto, straziato e straziante, irraggiungibile o perduto. Insomma, senza farla troppo lunga, l’amore sfigato.
Fateci caso.
Nessun poeta cortese ha mai celebrato la propria moglie: quella degli altri era sempre più degna d’un giro di versi; nessun paroliere partenopeo ha mai scritto un testo per la fedelissima Marisa: Maruzzella, Carmela, Maria Marì e Reginella erano tutte abbastanza stronze da meritarsi una canzone; a nessuna eroina è poi mai girata la fortuna in palcoscenico: da Medea a ...
Bisognava essere produttive, bisognava essere precise
di Martina Volpe | 18 aprile 2012
Dove sono. Questo il titolo del libro.
Ci chiediamo se manchi un punto interrogativo finale, se l’intento della scrittrice sia quello di inseguire nel testo tracce nascoste che portino alla tana del Bianconiglio, al luogo da dove arriva la voce, la narrazione. Ma le tracce si perdono nel racconto, sono contraddittorie. Per seguirne una ne perdiamo altre.
Capiamo fin dalle prime pagine che il punto interrogativo si è sbriciolato tra le parole, tra i ricordi della voce narrante. Il luogo dal quale quest’ultima proviene è un non-luogo o il luogo per eccellenza: la mente. Da questo spazio sconfinato Chiara, la protagonista, prova a ...
Pub incontra Stefania Scateni, autrice di “Dove sono” (nottetempo)
di Redazione | 27 marzo 2012
Martedì 27 marzo, dalle ore 19, presso Le Mura (Via di Porta Labicana 24, Roma), in occasione del quarto appuntamento di Music, books & food, Pub sarà presente, in qualità di intervistatore, all’incontro con Stefania Scateni, autrice del romanzo Dove sono, in uscita per nottetempo.
Si parlerà dei temi del libro e delle intenzioni della scrittrice, allargargando poi lo sguardo alle (buone e cattive) abitudini dell’editoria italiana, ai suoi possibili sviluppi in ambito digitale e accennando a teorie e pratiche della comunicazione culturale (Scateni dirige le pagine culturali de L’Unità) made in Italy.
Tutti invitati!
Partecipa all’evento su facebook!
Che fine farà il mio cane?
di Luca Celea Gabriele | 22 novembre 2011
Prendo una pausa (dovuta, doverosa, insomma… mi spetta!) dal lavoro. Mi siedo alla scrivania, tolgo le carte che al momento mi sono d’impiccio (bollette, ricette veterinarie, fogli sparsi, bozze da correggere), raccolgo le idee, accendo il pc.
Le intenzioni sono delle migliori: scrivere una nuova recensione (accattivante, informale, originale, in perfetto stile Pub) su Che fine faranno i libri?, un libretto esile, ma denso di informazioni, scritto da Francesco M. Cataluccio sul digitale e sul futuro della carta stampata. Sintetico, utilissimo, comprensibilissimo, lo consiglio a tutti quelli che vogliono capirci qualcosa in materia di ebook e di print on demand. Ne ...
Piccole (ri)scoperte
di Luca Celea Gabriele | 4 luglio 2011
Scrivevo, qualche tempo fa, in un articolo destinato a un forum letterario online:
Lidia Ravera è una ragazza grande, una donna impegnata che ha scritto alcuni libri che hanno lasciato il segno, per aver scandalizzato una generazione e averne divertita un’altra, facendola anche riflettere.
Ecco, mi sembra questo un ottimo punto di inizio per tornare a parlare, dopo anni, di una delle scrittrici meno “riconosciute” del nostro paese. Confesso di seguire Lidia Ravera da diverso tempo (almeno a partire dalla pubblicazione di Sorelle in poi), rimanendo sempre molto impressionato, di lettura in lettura, di fronte alle squisite doti di scrittura di cui ...
Al povero lettore inesperto
di Luca Celea Gabriele | 1 luglio 2011
Produrre libri non significa più produrre letteratura. Ne è tristemente convita Dubravka Ugresic, autrice di questa brillante silloge di brevi scritti sul mondo librario e intellettuale contemporaneo. La pubblicazione non è recentissima, è bene ammetterlo (il volume è già vecchio di sei anni). Tuttavia la scelta di tirare a lucido le piccole perle di “saggezza editoriale” della Ugresic non è affatto casuale: è giugno, e siamo tutti in attesa di conoscere il nome del vincitore del Premio Strega di quest’anno (la serata di proclamazione si terrà il 7 luglio, come sempre al Ninfeo di Villa Giulia di Roma; l’informazione è ...
Il terrorismo, poi Margherita
di Luca Celea Gabriele | 17 giugno 2011
Un libro non propriamente riuscito, questo ultimo nato in casa Nottetempo, Sangue del suo sangue di Gaja Cenciarelli. Un romanzo che riprende il tema delle Brigate Rosse, raccontato attraverso la vicenda di giovane ragazza torinese, Margherita, figlia del generale dei Carabinieri Rodolfo Scarabosio, ucciso dai brigatisti negli anni Ottanta; una figlia tutt’altro che addolorata della tragica scomparsa del padre, il quale ha abusato di lei fin dall’infanzia, costringendo peraltro l’altro figlio, Massimiliano, ad assistere alle violenze. E, alla morte del generale Scarabosio, sarà proprio Massimiliano a perpetuare questa atroce tradizione di violenza familiare, stuprando ogni sera sua sorella, in nome ...
Dai gettoni al Blackberry; dal libro all’e-book
di Luca Celea Gabriele | 16 giugno 2011
Ho qui accanto a me il “nemico”. Una scatoletta grande come un libretto tascabile, inaspettatamente leggera, del colore incerto di un’alba invernale. È un oggetto piuttosto elegante e sottile: appena 9 millimetri di spessore. Le sue dimensioni sono 20×12 centimetri. Lo schermo è grande 6 pollici con risoluzione 600×800 a 16 toni di grigio. In pratica la stessa luminosità della carta. Si chiama Kindle.
Si approccia (solo apparentemente) con diffidenza, Francesco M. Cataluccio, al “nemico” tecnologico palesatosi sul mercato mondiale negli ultimi anni: il “temibile” Kindle, il lettore di libri elettronici commercializzato da Amazon che promette di sconvolgere le nostre tradizionali ...
Nottetempo
di Ernestina Grande | 4 ottobre 2010
Nottetempo nasce nel 2002 dalla collaborazione di un gruppo di amici, tra cui Ginevra Bompiani e Roberta Einaudi.
La casa editrice, animata dall’idea di abbinare contenuto testuale e veste grafica, sceglie di dedicare particolare cura anche a quest’ultima (caratteri grandi e leggibili, copertina leggera ecc), al fine di agevolare la lettura nottetempo. Sulla base di questa filosofia del “sentire” il libro, si sviluppano numerose collane. Alla narrativa sono dedicate: Narrativa, storie di autori italiani e stranieri; Il pesanervi, letteratura di genere con avvincenti noir, gialli e fantasy, tutti riconoscibili da un’evocativa copertina gialla.
Tre le collane che si occupano di saggistica: Cronache, Ritratti e Figure; i Sassi e i Gransassi, le collane che propongono piccoli formati con ...

