Archivio Tag ‘nottetempo’

Un’epopea nel deserto, per ricominciare a vivere

Un terremoto a Bam, e per noi non vuol dire nulla. Arrivano quasi ogni giorno notizie del genere, catastrofi in terre lontane: il maremoto che ha colpito l’Indonesia e quello che ha piegato il Giappone, il terremoto di Haiti e quello nel Kashmir… troppi per la nostra soglia d’attenzione, ne usciamo quasi anestetizzati. Può dispiacere per qualche ora, restare sconvolti se ci sono vittime occidentali, parlarne in pausa pranzo o sull’autobus, ma poi la vita normale riprende e si dimentica. Ma per Agha Soltani e sua nipote Hakimé, quei quarantamila morti non sono numeri astratti in un disastro lontano ma la loro realtà, una ...

L’amore tira più di un carro di buoi

Dal cinema alla letteratura, dalla commedia al dramma, dalla lirica alle canzonette, tutto ruota attorno a un’unica cosa: l’amore, e per l’esattezza quello infelice, non ricambiato, sofferto, straziato e straziante, irraggiungibile o perduto. Insomma, senza farla troppo lunga, l’amore sfigato. Fateci caso. Nessun poeta cortese ha mai celebrato la propria moglie: quella degli altri era sempre più degna d’un giro di versi; nessun paroliere partenopeo ha mai scritto un testo per la fedelissima Marisa: Maruzzella, Carmela, Maria Marì e Reginella erano tutte abbastanza stronze da meritarsi una canzone; a nessuna eroina è poi mai girata la fortuna in palcoscenico: da Medea a ...

Bisognava essere produttive, bisognava essere precise

Dove sono. Questo il titolo del libro. Ci chiediamo se manchi un punto interrogativo finale, se l’intento della scrittrice sia quello di inseguire nel testo tracce nascoste che portino alla tana del Bianconiglio, al luogo da dove arriva la voce, la narrazione. Ma le tracce si perdono nel racconto, sono contraddittorie. Per seguirne una ne perdiamo altre. Capiamo fin dalle prime pagine che il punto interrogativo si è sbriciolato tra le parole, tra i ricordi della voce narrante. Il luogo dal quale quest’ultima proviene è un non-luogo o il luogo per eccellenza: la mente. Da questo spazio sconfinato Chiara, la protagonista, prova a ...

Pub incontra Stefania Scateni, autrice di “Dove sono” (nottetempo)

Martedì 27 marzo, dalle ore 19, presso Le Mura (Via di Porta Labicana 24, Roma), in occasione del quarto appuntamento di Music, books & food, Pub sarà presente, in qualità di intervistatore, all’incontro con Stefania Scateni, autrice del romanzo Dove sono, in uscita per nottetempo. Si parlerà dei temi del libro e delle intenzioni della scrittrice, allargargando poi lo sguardo alle (buone e cattive) abitudini dell’editoria italiana, ai suoi possibili sviluppi in ambito digitale e accennando a teorie e pratiche della comunicazione culturale (Scateni dirige le pagine culturali de L’Unità) made in Italy. Tutti invitati! Partecipa all’evento su facebook!

Che fine farà il mio cane?

Prendo una pausa (dovuta, doverosa, insomma… mi spetta!) dal lavoro. Mi siedo alla scrivania, tolgo le carte che al momento mi sono d’impiccio (bollette, ricette veterinarie, fogli sparsi, bozze da correggere), raccolgo le idee, accendo il pc. Le intenzioni sono delle migliori: scrivere una nuova recensione (accattivante, informale, originale, in perfetto stile Pub) su Che fine faranno i libri?, un libretto esile, ma denso di informazioni, scritto da Francesco M. Cataluccio sul digitale e sul futuro della carta stampata. Sintetico, utilissimo, comprensibilissimo, lo consiglio a tutti quelli che vogliono capirci qualcosa in materia di ebook e di print on demand. Ne ...

Piccole (ri)scoperte

Scrivevo, qualche tempo fa, in un articolo destinato a un forum letterario online: Lidia Ravera è una ragazza grande, una donna impegnata che ha scritto alcuni libri che hanno lasciato il segno, per aver scandalizzato una generazione e averne divertita un’altra, facendola anche riflettere. Ecco, mi sembra questo un ottimo punto di inizio per tornare a parlare, dopo anni, di una delle scrittrici meno “riconosciute” del nostro paese. Confesso di seguire Lidia Ravera da diverso tempo (almeno a partire dalla pubblicazione di Sorelle in poi), rimanendo sempre molto impressionato, di lettura in lettura, di fronte alle squisite doti di scrittura di cui ...

Al povero lettore inesperto

Produrre libri non significa più produrre letteratura. Ne è tristemente convita Dubravka Ugresic, autrice di questa brillante silloge di brevi scritti sul mondo librario e intellettuale contemporaneo. La pubblicazione non è recentissima, è bene ammetterlo (il volume è già vecchio di sei anni). Tuttavia la scelta di tirare a lucido le piccole perle di “saggezza editoriale” della Ugresic non è affatto casuale: è giugno, e siamo tutti in attesa di conoscere il nome del vincitore del Premio Strega di quest’anno (la serata di proclamazione si terrà il 7 luglio, come sempre al Ninfeo di Villa Giulia di Roma; l’informazione è ...

Il terrorismo, poi Margherita

  Un libro non propriamente riuscito, questo ultimo nato in casa Nottetempo, Sangue del suo sangue di Gaja Cenciarelli. Un romanzo che riprende il tema delle Brigate Rosse, raccontato attraverso la vicenda di giovane ragazza torinese, Margherita, figlia del generale dei Carabinieri Rodolfo Scarabosio, ucciso dai brigatisti negli anni Ottanta; una figlia tutt’altro che addolorata della tragica scomparsa del padre, il quale ha abusato di lei fin dall’infanzia, costringendo peraltro l’altro figlio, Massimiliano, ad assistere alle violenze. E, alla morte del generale Scarabosio, sarà proprio Massimiliano a perpetuare questa atroce tradizione di violenza familiare, stuprando ogni sera sua sorella, in nome ...

Dai gettoni al Blackberry; dal libro all’e-book

  Ho qui accanto a me il “nemico”. Una scatoletta grande come un libretto tascabile, inaspettatamente leggera, del colore incerto di un’alba invernale. È un oggetto piuttosto elegante e sottile: appena 9 millimetri di spessore. Le sue dimensioni sono 20×12 centimetri. Lo schermo è grande 6 pollici con risoluzione 600×800 a 16 toni di grigio. In pratica la stessa luminosità della carta. Si chiama Kindle. Si approccia (solo apparentemente) con diffidenza, Francesco M. Cataluccio, al “nemico” tecnologico palesatosi sul mercato mondiale negli ultimi anni: il “temibile” Kindle, il lettore di libri elettronici commercializzato da Amazon che promette di sconvolgere le nostre tradizionali ...

Nottetempo

Nottetempo nasce nel 2002 dalla collaborazione di un gruppo di amici, tra cui Ginevra Bompiani e Roberta Einaudi. La casa editrice, animata dall’idea di abbinare contenuto testuale e veste grafica, sceglie di dedicare particolare cura anche a quest’ultima (caratteri grandi e leggibili, copertina leggera ecc), al fine di agevolare la lettura nottetempo. Sulla base di questa filosofia del “sentire” il libro, si sviluppano numerose collane. Alla narrativa sono dedicate: Narrativa, storie di autori italiani e stranieri; Il pesanervi, letteratura di genere con avvincenti noir, gialli e fantasy, tutti riconoscibili da un’evocativa copertina gialla. Tre le collane che si occupano di saggistica: Cronache, Ritratti e Figure; i Sassi e i Gransassi, le collane che propongono piccoli formati con ...

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