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	<title>PUB &#187; quinto navarra</title>
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	<description>Lettori alla spina</description>
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		<title>L’altra faccia del Duce</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 17:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Vitrano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[ancora del mediterraneo]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi siete mai chiesti come fosse la vita privata di Mussolini? Quali gusti musicali avesse, cosa amasse bere o leggere? Se sì, questo libro fa al caso vostro!
Nel 1946, dopo la rovinosa caduta del fascismo, Leo Longanesi era alla ricerca di un testo che potesse rivelarsi un clamoroso successo editoriale. Insieme a Indro Montanelli venne a sapere che il cameriere di Mussolini viveva a Milano, malato e spaventato per la fine toccata al suo ex padrone. I due riuscirono a trovarlo e, dopo estenuanti &#8220;interrogatori&#8221;, lo convinsero a raccontare tutto ciò che di lui conosceva.
Il libro risultò comunque una sorta ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9982" src="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/02/famiglia_mussolini-300x208.jpg" alt="" width="276" height="197" />Vi siete mai chiesti come fosse la vita privata di Mussolini? Quali gusti musicali avesse, cosa amasse bere o leggere? Se sì, questo libro fa al caso vostro!</p>
<p>Nel 1946, dopo la rovinosa caduta del fascismo, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leo_Longanesi" target="_blank">Leo Longanesi </a>era alla ricerca di un testo che potesse rivelarsi un clamoroso successo editoriale. Insieme a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indro_Montanelli" target="_blank">Indro Montanelli</a> venne a sapere che il cameriere di Mussolini viveva a Milano, malato e spaventato per la fine toccata al suo ex padrone. I due riuscirono a trovarlo e, dopo estenuanti &#8220;interrogatori&#8221;, lo convinsero a raccontare tutto ciò che di lui conosceva.</p>
<p>Il libro risultò comunque una sorta di compromesso tra ciò che voleva Navarra e ciò che volevano i due giornalisti. Forte era infatti la ritrosia del fedele servitore nel rivelare il lato più fragile e meno eroico dell’uomo che aveva sempre dato l’idea d&#8217;essere un vincente, un combattente. Quel che ne venne fuori fu un ritratto di Mussolini assai contraddittorio. Per dirla con le parole di Longanesi:</p>
<blockquote><p>Non è l&#8217;eroe che voleva Navarra, ma non è nemmeno il coglione che volevamo noi.</p></blockquote>
<p>La proposta di un Duce “in pantofole” rappresentava una forte demistificazione dell’immagine impeccabile per anni fornita al popolo italiano. Peraltro il popolo era ancora molto scosso per potersi lasciare alle spalle con &#8220;facile ironia&#8221; venti anni di dittatura.</p>
<p>Navarra, in qualità di capo dei commessi, aveva avuto tra i tanti compiti anche quello di smistare le frequentazioni di Palazzo Venezia. In quegli anni, potenti ministri e amanti fuggevoli passarono tutti sotto il suo controllo. Il suo è un resoconto schietto, ma mai troppo spregiudicato o malizioso; un modo nuovo per conoscere cosa si poteva nascondere dietro una figura così importante. <a href="http://www.stefanobenni.it/" target="_blank">Stefano Benni</a>, nell’introduzione, scrive:</p>
<blockquote><p>Di questi tempi i servitori usano pubblicare diari ben più spregiudicati e irrispettosi. Sui gusti sessuali dei loro padroni, sui loro vizi, sui loro intimi e sciacqui: e così diventano miliardari sputtanandoli… Certo una volta bisognava travestire i poliziotti da braccianti e sorvegliare gli spostamenti del Duce. Oggi un tiranno può nascondersi dietro una videocassetta, senza neanche andare tra la gente.</p></blockquote>
<p>Navarra ricorda quegli anni con affetto e nostalgia, restituendo un Mussolini “terribilmente depresso durante <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Matteotti" target="_blank">il delitto Matteotti</a>”, molto amato dalla folla ma soprattutto dalle donne. Nel complesso emerge il profilo di un semplice figlio del popolo che scala le vette del potere e da ultimo diventa il primo uomo d’Italia. Un figlio del popolo con i suoi pregi e suoi difetti, i suoi vizi e le sue virtù; un uomo che amava i libri gialli e i gatti &#8211; in particolare il suo, Pippo; che odiava i profumi e che non aveva mai un soldo in tasca. Insomma, un uomo qualunque, non tanto diverso dagli altri.</p>
<p>Davanti a lui sfilavano le più disparate personalità: da Sir Seagrave, campione automobilista inglese, al cardinale Pacelli, dai calciatori del Bologna ai premi Nobel Marconi e Madame Curie. Poi arrivò una giovane donna, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clara_Petacci" target="_blank">Clara Petacci</a>, meglio nota come Claretta, colei che riuscì in modo semplice e naturale a rubargli il cuore. In fondo, però, egli volle intorno a sé soltanto la solitudine, perché non si scoprisse mai la sua &#8220;recita&#8221;. A nessuno era concesso di stare “dietro le quinte”, solo Navarra ebbe questo privilegio.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9980" src="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/02/Mussolini722-201x300.jpg" alt="" width="139" height="191" /></p>
<p><a href="http://www.ancoradelmediterraneo.it/?s=memorie+del+cameriere+di+mussolini" target="_blank">Memorie del cameriere di Mussolini</a></p>
<p>Quinto Navarra</p>
<p>L&#8217;ancora del mediterraneo</p>
<p>2004</p>
<p>€ 7,50</p>
<p><strong>Quinto Navarra </strong>è stato cameriere di Mussolini per ventitré anni. Ha visto passare per l&#8217;anticamera del Duce milioni di persone. Ha ricevuto le confidenze di Claretta Petacci e delle altre donne che egli frequentava. Questa silloge del volto segreto del dittatore è stata pubblicata nel 1946. L’introduzione al volume è di Stefano Benni.</p>
<p><strong> </strong></p>
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