Già Aristotele nel IV secolo a.C. sosteneva che la mimesi fosse il primum movens di ogni forma d’arte e in particolare della tragedia, genere teatrale che più di ogni altro rappresentava il dispiegarsi degli eventi drammatici della vita e che avrebbe condotto gli spettatori alla catarsi, nonché alla liberazione dalle pulsioni nocive per la felicità dell’uomo, semplicemente osservando gli epici e disastrosi fallimenti dei personaggi sulla scena. È evidente quanto fosse ben chiaro già agli albori della cultura occidentale che alla base del nostro vivere di uomini ci fosse la comprensione e la compassione reciproca, benché tale consapevolezza fondasse il proprio statuto ...
#FeFiFra2013, La piscina interdetta
Attraverso una scrittura semplice ed essenziale, Caroline Lunoir traccia la sagoma di una famiglia tradizionale, di quattro generazioni che si incontrano nella vecchia casa di campagna dei nonni nei giorni di agosto. La minuziosa descrizione dei paesaggi,...
#FeFiFra2013, L’altra faccia dell’amore
Come non restare affascinati davanti a tanta verità? Cosa vuol dire amare prima di essere un insieme di pagine rilegate in una tanto essenziale quanto eloquente copertina, è un diario, il ritratto di una dimensione lontana dal comune lettore, ma allo...
#FeFiFra2013, Pub alla scoperta della letteratura francese!
Tutti gli autori e le autrici che parteciperanno al #FeFiFra2013 Torna in Italia il Festival de la Fiction Française: un’importante manifestazione dedicata alla letteratura d’oltralpe, ideata e organizzata dall’Ambasciata di Francia...
#FeFiFra2013, L’uomo, il destino e un cappello
Può un semplice cappello influenzare e addirittura arrivare a cambiare la vita di chi ne viene in possesso? Daniel Mercier, modesto impiegato, riceve un’inattesa quanto ambita promozione per un posto come direttore di reparto presso l’azienda...
#FeFiFra2013, Quando un profumo prende vita
È possibile raccontare una vita attraverso quegli odori che hanno accompagnato i momenti impressi nella nostra memoria? Per Philippe Claudel non è solo possibile, ma è il modo attraverso cui redigere una vera e propria biografia olfattiva composta...
#FeFiFra2013, Alla ricerca di un posto tra i grandi
La petite è uno dei 18 libri protagonisti del Festival della narrativa Francese! Di cosa si tratta? | Qual è il ruolo di Pub? | Segui il live twitting Ho dodici anni e questa sera sarò morta. L’incipit de La petite è lapidario, lascia di stucco. Da...
#FeFiFra2013, La realtà dietro l’ironia
Il titolo è senza ombra di dubbio la prima motivazione per cui un libro del genere non può passare inosservato. Come far l’amore con un negro senza far fatica è la storia di due giovani di colore che, arrivati da Haiti, si sono trasferiti in un...
#FeFiFra2013, segui i livetwitting!
Di seguito potrete seguire il livetwitting sul Festival della narrativa francese. In costante aggiornamento! Tweet su “#fefifra2013″ // Read More →
#FeFiFra2013, Arriva il Festival della narrativa francese!
Pub è lieto di segnalare questo interessante festival. Per l’occasione invitiamo tutti i lettori a partecipare agli eventi e soprattutto a leggere le recensioni dei 18 libri protagonisti, prossimamente su questi schermi! Buona lettura! Leggi Il...
#FeFiFra2013, Iniziare dalla fine
Nella vita normale ambizioni, desideri e risentimenti spesso viaggiano lentamente, rassicurati dal fatto che “ci sarà tempo” e “si vedrà”. Ma cosa succederebbe se il governo, senza fornire troppi dettagli, proclamasse per il solstizio...Archivio Tag ‘raffaello cortina editore’
Vedo cosa fai, capisco cosa provi…
di Mariana Di Iorio | 10 novembre 2012
Già Aristotele nel IV secolo a.C. sosteneva che la mimesi fosse il primum movens di ogni forma d’arte e in particolare della tragedia, genere teatrale che più di ogni altro rappresentava il dispiegarsi degli eventi drammatici della vita e che avrebbe condotto gli spettatori alla catarsi, nonché alla liberazione dalle pulsioni nocive per la felicità dell’uomo, semplicemente osservando gli epici e disastrosi fallimenti dei personaggi sulla scena. È evidente quanto fosse ben chiaro già agli albori della cultura occidentale che alla base del nostro vivere di uomini ci fosse la comprensione e la compassione reciproca, benché tale consapevolezza fondasse il proprio statuto ...
Nei gesti più semplici il germe del più grande potere umano!
di Mariana Di Iorio | 9 novembre 2012
Il saggio di Michael Corballis è un’analisi dettagliata sul linguaggio verbale ispezionato nelle sue molteplici angolazioni. Dalle parole del grande linguista e filosofo Tullio De Mauro:
Là dove c’è qualcosa che vive c’è qualcosa che comunica
Dunque se è vero, come sappiamo, che requisito essenziale affinché ci sia vita è scambiare informazioni con i propri conspecifici, altrettanto vero è che nessun essere vivente eccezion fatta per l’uomo, ha ideato un sistema di comunicazione così efficiente e raffinato come il linguaggio verbale. Non potendo contare su reperti archeologici che testimonino in modo indiscutibile come abbiamo elaborato il nostro principale strumento di comunicazione, l’interrogativo su come saremmo ...


