È il 1948 e nella borgata palermitana di Buon Riposo le cose non vanno affatto bene: c’è l’attesa per il fatidico 18 aprile, che vedrà trionfare la Democrazia Cristiana e la prima parola effettiva scritta sul libro della Repubblica italiana; c’è il popolo che suppone, parla, combatte e lavora, il popolo che prega e che annaspa senza una guida. Ecco, perciò, gli ecclesiastici modellatori di coscienze e la mafietta locale regina di intrallazzi.
Quella descritta da Giuseppe Schillaci, al suo esordio narrativo, è una scenografia negli anni modificata da quinte e fondali ma che, fondamentalmente, è rimasta immutata. Quasi lo scarpone ...
#FeFiFra2013, Arriva il Festival della narrativa francese!
Pub è lieto di segnalare questo interessante festival. Per l’occasione invitiamo tutti i lettori a partecipare agli eventi e soprattutto a leggere le recensioni dei 18 libri protagonisti, prossimamente su questi schermi! Buona lettura! Leggi Il...
#FeFiFra2013, La piscina interdetta
Attraverso una scrittura semplice ed essenziale, Caroline Lunoir traccia la sagoma di una famiglia tradizionale, di quattro generazioni che si incontrano nella vecchia casa di campagna dei nonni nei giorni di agosto. La minuziosa descrizione dei paesaggi,...
#FeFiFra2013, Pub alla scoperta della letteratura francese!
Tutti gli autori e le autrici che parteciperanno al #FeFiFra2013 Torna in Italia il Festival de la Fiction Française: un’importante manifestazione dedicata alla letteratura d’oltralpe, ideata e organizzata dall’Ambasciata di Francia...
#FeFiFra2013, Alla ricerca di un posto tra i grandi
La petite è uno dei 18 libri protagonisti del Festival della narrativa Francese! Di cosa si tratta? | Qual è il ruolo di Pub? | Segui il live twitting Ho dodici anni e questa sera sarò morta. L’incipit de La petite è lapidario, lascia di stucco. Da...
#FeFiFra2013, L’altra faccia dell’amore
Come non restare affascinati davanti a tanta verità? Cosa vuol dire amare prima di essere un insieme di pagine rilegate in una tanto essenziale quanto eloquente copertina, è un diario, il ritratto di una dimensione lontana dal comune lettore, ma allo...
#FeFiFra2013, L’uomo, il destino e un cappello
Può un semplice cappello influenzare e addirittura arrivare a cambiare la vita di chi ne viene in possesso? Daniel Mercier, modesto impiegato, riceve un’inattesa quanto ambita promozione per un posto come direttore di reparto presso l’azienda...
#FeFiFra2013, segui i livetwitting!
Di seguito potrete seguire il livetwitting sul Festival della narrativa francese. In costante aggiornamento! Tweet su “#fefifra2013″ // Read More →
#FeFiFra2013, Quando un profumo prende vita
È possibile raccontare una vita attraverso quegli odori che hanno accompagnato i momenti impressi nella nostra memoria? Per Philippe Claudel non è solo possibile, ma è il modo attraverso cui redigere una vera e propria biografia olfattiva composta...
#FeFiFra2013, Iniziare dalla fine
Nella vita normale ambizioni, desideri e risentimenti spesso viaggiano lentamente, rassicurati dal fatto che “ci sarà tempo” e “si vedrà”. Ma cosa succederebbe se il governo, senza fornire troppi dettagli, proclamasse per il solstizio...
#FeFiFra2013, La realtà dietro l’ironia
Il titolo è senza ombra di dubbio la prima motivazione per cui un libro del genere non può passare inosservato. Come far l’amore con un negro senza far fatica è la storia di due giovani di colore che, arrivati da Haiti, si sono trasferiti in un...Archivio Tag ‘Sicilia’
Cenere (d)alla cenere
di Flavio Camilli | 2 luglio 2011
È il 1948 e nella borgata palermitana di Buon Riposo le cose non vanno affatto bene: c’è l’attesa per il fatidico 18 aprile, che vedrà trionfare la Democrazia Cristiana e la prima parola effettiva scritta sul libro della Repubblica italiana; c’è il popolo che suppone, parla, combatte e lavora, il popolo che prega e che annaspa senza una guida. Ecco, perciò, gli ecclesiastici modellatori di coscienze e la mafietta locale regina di intrallazzi.
Quella descritta da Giuseppe Schillaci, al suo esordio narrativo, è una scenografia negli anni modificata da quinte e fondali ma che, fondamentalmente, è rimasta immutata. Quasi lo scarpone ...
Un gustoso viaggio nella tradizionale cucina siciliana
di Laura Frustaci | 17 giugno 2011
Ricettario di nonna Maria
Maria Balbo, Daniela Puzzo
Nuova Ipsa Editore, 2010
€ 12,50
“U pani friutu cc’u l’ovu”, “pasta cch’e millingiani”, “stigghioli”, “millingiani ripieni”, “cannola di ricotta”, “viscotta cch’e mennuli”, “turruni”. No , non si tratta di un corso accelerato di siciliano, ma è l’elenco di alcune delle ricette che si trovano nel Ricettario di nonna Maria. Ricette tipiche della tradizione catanese e non solo raccolte da Daniela Puzzo, per rendere omaggio alla nonna Maria, ma soprattutto alla tradizione della cucina come era intesa un tempo, quella dove si trascorrevano le ore ai fornelli per la preparazione di pietanze semplici e ...

