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	<title>PUB &#187; youtube</title>
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	<description>Lettori alla spina</description>
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		<title>Fatti vedere (ma da uno bravo)! Youtubers che parlano di libri</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 23:16:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Celea Gabriele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Focus on]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel suo Manifesto dell’editore del XXI secolo, Sarah Lloyd lo aveva lasciato intendere chiaramente: quelli con cui abbiamo a che fare oggi sono lettori completamente diversi da quelli di ieri; sono lettori che rifiutano con forza il tradizionale ruolo passivo del semplice destinatario e che sempre più, attraverso i nuovi strumenti di comunicazione digitale, chiedono di partecipare al processo di produzione, diffusione e promozione dei libri; sono lettori informati, scaltri, poco interessati alle vecchie strategie di marketing e desiderosi di produrre da sé l’informazione necessaria alla promozione dei prodotti culturali.
La rete, ambiente democratico per eccellenza, è il loro habitat. Video, ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/02/you-tube-vintage1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-10543" title="you-tube-vintage" src="http://www.pubzine.eu/wp-content/uploads/2012/02/you-tube-vintage1-300x210.png" alt="" width="300" height="210" /></a>Nel suo <em><a title="Manifesto dell'editore del XXI secolo" href="http://www.scribd.com/doc/8172245/Sara-Lloyd-Il-Manifesto-DellEditore-Del-XXI-Secolo-v20" target="_blank">Manifesto dell’editore del XXI secolo</a></em>, Sarah Lloyd lo aveva lasciato intendere chiaramente: quelli con cui abbiamo a che fare oggi sono lettori completamente diversi da quelli di ieri; sono lettori che rifiutano con forza il tradizionale ruolo passivo del semplice destinatario e che sempre più, attraverso i nuovi strumenti di comunicazione digitale, chiedono di partecipare al processo di produzione, diffusione e promozione dei libri; sono lettori informati, scaltri, poco interessati alle vecchie strategie di marketing e desiderosi di produrre da sé l’informazione necessaria alla promozione dei prodotti culturali.</p>
<p>La rete, ambiente democratico per eccellenza, è il loro habitat. Video, commenti, post e tweet sono i loro mezzi d’espressione preferiti. L’era dei blog letterari non è mai tramontata (al contrario di quanto alcuni ritengono). Accanto a essi, social network e sempre nuove piattaforme crescono ed estendono il loro dominio. Forse <a title="aNobii" href="http://it.wikipedia.org/wiki/ANobii" target="_blank">aNobii</a>, il social network dedicato ai libri e alla lettura, è ancora troppo poco frequentato nel nostro paese per far parlare di sé, ma di certo la sezione “Libri” di Amazon.com, lo store online più noto al mondo nel settore dell’e-commerce, non può lasciarci indifferenti: migliaia di lettori condividono sul portale recensioni, commenti, votazioni, liste dei desideri e suggerimenti con altri utenti. Un notevole passo in avanti rispetto ai vecchi consigli forniti dai librai di fiducia (quando ancora c’erano i librai di fiducia).</p>
<p>aNobii e Amazon non sono tuttavia l’unico strumento attraverso il quale i lettori del nuovo secolo hanno imparato a scambiare opinioni e suggerimenti. Anche <a title="facebook" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Facebook" target="_blank">Facebook </a>si dimostra ultimamente meno sciocco e ciarliero di un tempo, lasciando maggiore spazio a “conversazioni di un certo peso”. Sulla pagina pubblica <a title="30 giorni di libri" href="http://www.facebook.com/pages/30-Giorni-di-libri/130856023697450" target="_blank">30 giorni di libri</a>, che allo stato attuale ha ricevuto ben 29.842 “Mi piace”, è ad esempio possibile scambiare con altri utenti informazioni riguardo a “il libro più bello che tu abbia mai letto”, quello “più corto”, “più deludente” e così via… basta taggare la pagina “30 giorni di libri” in un post a condivisione pubblica e il commento è visibile e tutta la comunità virtuale. Che dire invece di <a title="Twitter" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Twitter" target="_blank">Twitter</a>? È sufficiente procedere con la semplice ricerca “#libri” per ricevere gli aggiornamenti di lettura dei propri follower e following.</p>
<p>C’è poi, tra i vari altri siti, Youtube che negli ultimi tempi si è sorprendentemente aperto ai contenuti letterari. Decine e decine di utenti scelgono oggi il canale per diffondere suggestioni, pareri, video commenti e video recensioni: non più soltanto in tema di musica, cinema, moda o makeup, ma anche in tema di editoria e di scrittura. Esiste infatti sul “tubo” (così lo abbiamo familiarmente ribattezzato) una vera e propria comunità di lettori, che comunica al suo interno con video non più lunghi di dieci minuti e attraverso iscrizioni reciproche a questo e a quel canale; una comunità di lettori che vanno dai sedici ai trentacinque anni e che hanno cominciato a “fare rete”, scambiandosi impressioni sulle più recenti esperienze di lettura, segnalandosi l’uno l’altro titoli, autori e edizioni. Tutto ciò lontano anni luce dalle ormai stanche strategie di marketing e all’oscuro degli editori e degli scrittori. Del resto, chi mai darebbe retta a uno che parla su Youtube?</p>
<p>E invece…</p>
<p>E invece recensire un libro su Youtube, con l’implicita possibilità di dire la propria senza timore alcuno (non esistono infatti i servizi segreti sul canale), “tira parecchio”!</p>
<p>Lo dico, dati alla mano, sulla base della mia personale esperienza: circa un mese fa ho aperto anche io un canale, sul quale recensisco libri di narrativa, saggistica e poesia.  Si chiama semplicemente “<a title="Qua si parla di libri" href="http://www.youtube.com/user/lucaminafan" target="_blank">Qua si parla di libri</a>” e si affianca ai vari altri canali già esistenti, come quello di <a title="MrsEvvivame" href="http://www.youtube.com/user/MrsEvvivame" target="_blank">MrsEvvivame</a>, quello di <a title="Re Pigro" href="http://www.youtube.com/user/RePigro?feature=watch" target="_blank">Re Pigro</a> o ancora quello di <a title="Libridine73" href="http://www.youtube.com/user/Libridine73" target="_blank">Libridine73</a>. Insomma, su Youtube si parla (in video e per beneficio della webcam integrata) di libri e da Youtube ci si ritrova poi la sera su Facebook, per continuare a discuterne sulla pagina ufficiale del gruppo <a title="Youtubers che parlano di libri" href="http://www.facebook.com/groups/142742855809499/" target="_blank">Youtubers che parlano di libri</a>.</p>
<p>Quali benefici se ne traggono?</p>
<p>Sicuramente, primo fra tutti, quello di una informazione libera da ogni laccio reverenziale: nessuno ci paga per parlare in difesa dei buoni libri o contro quelli cattivi. Lo facciamo (mi unisco al gruppo) di nostra spontanea volontà e per puro amore della lettura. Inoltre (dato per me stupefacente), una video recensione su Youtube ha più pubblico di una recensione tradizionale (su rivista cartacea o su blog): basta far circolare un link in maniera trasversale, tra Facebook, Twitter e aNobii per ottenere un’audience sorprendente.</p>
<p>In vita mia, dopo sette anni che recensisco libri e che scrivo di editoria, non ho avevo mai ottenuto prima d’ora tanto seguito: 2.580 visualizzazioni complessive in un solo mese e divise per appena cinque puntate. Certo, non tutti si collegano a Youtube per sentirmi parlare del libro del giorno. Molti mi tengono d’occhio più per ragioni di puro intrattenimento che di apprendimento (uno dei video di maggior successo è quello in cui, truccato e “parruccato” di tutto punto, imito Mina in una rivisitazione in versione “editoriale” di <a title="Parole parole" href="http://www.youtube.com/watch?v=e14qQxoKnvA&amp;feature=plcp&amp;context=C3cf83b7UDOEgsToPDskIDlvG7qZpHSANkIfhO0tnX" target="_blank">Parole parole</a>), ma, come si suol dire, tutto fa brodo… purché si parli di libri.</p>
<p>Chissà cosa ne direbbe Sarah Lloyd.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pubzine.eu%2F2012%2F03%2F08%2Ffatti-vedere-ma-da-uno-bravo-youtubers-che-parlano-di-libri%2F&amp;title=Fatti%20vedere%20%28ma%20da%20uno%20bravo%29%21%20Youtubers%20che%20parlano%20di%20libri" id="wpa2a_4"><img src="http://www.pubzine.eu/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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